8 marzo non è la FESTA delle donne, ma la GIORNATA celebrativa della donna: tra storia e leggenda

L’8 marzo non è una festa ma una celebrazione per le conquiste ottenute in campo sociale, politico ed economico dalle donne.
giornata della donna

Comunemente l’8 marzo viene definito come la Festa della donna, ma non è una festa ed è bene chiarirlo anche nel rispetto di tutte le donne che hanno contribuito a fare in modo che ci fosse una giornata di celebrazione per le donne.

Giornata internazionale della donna, questo è l’8 marzo: un giorno in cui celebrare tutte le conquiste nei vari campi, economico, sociale e politico, che le donne hanno contribuito a centrare. Ma la giornata ricorda anche tutte le violenze e le discriminazioni di cui le donne sono state vittime sia in passato che nel presente.

8 marzo non una festa ma una celebrazione

Anche se il consumismo moderno ha voluto imprimere a questa giornata di celebrazione il significato di festa, è bene che tutte le donne sappiano cosa si celebra in questa giornata, ovvero i diritti di cui oggi noi donne moderne possiamo godere che nel passato sono stati conquistati con lotte e contestazioni da grandi donne!

L’8 marzo tra storia e leggenda

La giornata di celebrazione della donna non è riconducibile ad un solo evento anche se si ama ricondurre la celebrazione ad un triste evento. Probabilmente la connotazione fortemente politica della giornata della donna nei primi anni dopo l’istituzione, l’avvento della seconda guerra mondiale e l’isolamento successivo al termine della guerra della Russia, contribuirono a far perdere in vista la memoria storica degli eventi che portarono all’istituzione dell’8 marzo.

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Dopo la seconda guerra mondiale iniziarono a circolare leggende alquanto fantasiose sulle basi su cui avrebbe poggiato la giornata dell’8 marzo: si parla di un rogo  in una fabbrica, la Cootton di New York che sarebbe avvenuto nel 1908, in cui avrebbero perduto la vita centinaia di operaie. Peccato che la fabbrica in questione non esista e che probabilmente tutta la vicenda faccia riferimento ad un’altra tragedia che ebbe luogo sempre a New York, il 25 marzo 1911in cui perirono 146 lavoratori (di cui 123 donne).

Nonostante la storia abbia dimostrato l’erroneità di questi fatti nell’istituzione della giornata internazionale della donna (che si tenne per la prima volta a Stoccarda nel 1907 e negli stati Uniti nel 1908), le voci sull’origine dell’8 marzo continuano tutt’oggi ad essere travisate.

Cosa dice la storia sull’8 marzo?

Il Giorno della Donna, Woman’s Day, viene celebrato per la prima volta negli USA il 3 maggio 1908 quando ad una conferenza del partito socialista in mancanza dell’oratore ufficiale prese la parola Corinne Brown, sostenitrice dei diritti delle donne.

Durante il suo intervento la Brown affronto il discorso sullo sfruttamento del lavoro femminile da parte dei datori di lavoro che davano alle operaie uno stipendio misero a fronte di un orario di lavoro ai limiti della tollerabilità. La stessa Corinne Brown affrontò anche il discorso dell’estensione del voto anche alla donna.

Proprio dopo quella conferenza il partito socialista decise di riservare l’ultima domenica di febbraio all’organizzazione di manifestazioni in favore del voto alle donne.

Nel 1910, però, arrivò la vera svolta della giornata della donna, nata, come abbiamo detto in USA. 20mila operaie di New York affrontarono un lunghissimo sciopero che durò 3 mesi per sostenere i diritti delle donne. Dopo questo sciopero, alla conferenza delle donne socialiste del 1910 si decise di istituire in tutto il mondo la giornata dedicata alle rivendicazioni femminili.

Perchè si scelse l’8 marzo come data?

Inizialmente la giornata internazionale delle donna si teneva a febbraio in Usa mentre in alcuni Paesi dell’Europa si decise di celebrare la donna il 19 marzo. La celebrazione si interruppe per la prima Guerra Mondiale ma l’8 marzo 1917 a San Pietroburgo le donne manifestarono per rivendicare la fine della guerra: la manifestazione diede il via ad una serie di manifestazioni che poi sfociarono nella rivoluzione di ottobre che portò al crollo dello Zar. Grazie alle donne russe, quindi, l’8 marzo 1917 ebbe inizio la rivoluzione Russa e proprio per questo motivo l’internazionale delle donne comuniste fissò proprio nell’8 marzo il giorno di celebrazione per la donna.

Oggi, tristemente, questa giornata è vista come evasione pura e semplice, come un giorno per essere festeggiate perdendo, quindi, di vista gli ideali di tutte quelle donne che, nel passato, hanno fatto in modo che noi potessimo avere tutti i diritti che abbiamo e che diamo per scontati.

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