Aliquote Irpef ridotte con la riforma fiscale

Riduzione degli scaglioni o aliquote progressive all’interno della stessa fascia? L’obiettivo resta lo stesso: ridurre l’aliquota al 38%
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La riforma fiscale dovrebbe essere varata entro la fine dell’estate. Uno degli obiettivi principali è la riduzione delle tasse e, a quanto pare, il governo punta al taglio dell’Irpef per il ceto medio che attualmente ha un’aliquota pari al 38%.

Riduzione aliquota 38%

Con riferimento alla fiscalità, per ceto medio s’intende quella fascia di contribuenti con un reddito compreso tra 28.000 euro e 55.000 euro, che corrisponde a circa 7,5 milioni di cittadini italiani.

La riforma fiscale è in piena discussione e coinvolge le commissioni Finanze delle due camere del Parlamento. Il varo del governo è atteso per metà settembre 2021, c’è tanto da fare e la modifica del sistema tributario rientra nel PNRR (Piano Nazionale di ripresa e resilienza.

Le forze politiche sembrano essere d’accordo sul taglio dell’aliquota del 38%, la condizione economica del ceto medio è uno degli indicatori della “salute” del Paese e l’emergenza pandemica ha peggiorato la situazione.

La riduzione dell’aliquota del terzo scaglione porterà anche alla modifica delle aliquote che incidono sul reddito aggiuntivo. Le suddette commissioni puntano all’adozione di un sistema alla tedesca.

Cosa prevede il sistema fiscale tedesco?

Il sistema fiscale tedesco prevede quattro scaglioni e una maxi aliquota variabile che cresce all’aumentare del reddito all’interno della fascia in cui è concentrata la maggior parte dei contribuenti.

Si parte con una no tax area fino a 9.408 euro di reddito. Nella prima fascia tassata sono compresi i redditi dei contribuenti che vanno da 9.409 euro a 14.532 euro con un’aliquota marginale base al 14%.

Nella seconda fascia sono compresi i redditi tra 14.533 euro e 57.052 euro con un’aliquota marginale che parte al 24% e arriva fino al 42%.

Nella terza fascia di reddito c’è un’aliquota fissa pari al 42% e comprende i redditi tra 57.053 euro e 270.500 euro. Oltre quest’ultimo importo, l’aliquota sale al 45%.

Il futuro del sistema fiscale italiano: unico obiettivo ma strade diverse

Nell’attuale sistema fiscale italiano, lo scaglione precedente a quello del ceto medio tassato al 38%, comprende i redditi a partire da 15.001 euro a 28.000 euro con un’aliquota pari al 27%.

Il problema è proprio questo, 11 punti percentuali tra la prima fascia reddituale tassata e la seconda fascia sono molti, soprattutto se si tiene in considerazione l’assenza di un’aliquota progressiva all’interno dello stesso scaglione.

Riduzione da cinque a tre scaglioni o progressività di un’aliquota marginale, o entrambe? La sinistra punta alla progressività continua, la maggior parte degli altri partiti concorda sulla semplificazione e riduzione degli scaglioni: l’obiettivo di tagliare l’Irpef del ceto medio è unico, le vie da intraprendere sono diverse.

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