Allarme pensioni: Inps con conti in rosso, si rischiano tagli?

Allarme pensione per il buco di 26 miliardi nelle casse dell'INPS.

pensione con 15 anni di contributi

Con il termine dell’esame di bilancio 2020 da parte del Consiglio di Indirizzo e di Vigilanza si è evidenziato un conto da 26 miliardi di euro nelle casse dell’INPS e scatta l’allarme pensioni.

Ma c’è veramente da preoccuparsi oppure si tratta, come al solito, dei soliti allarmismi senza fondamento?

Il peggioramento rispetto a quanto preventivato è di poco più di 19miliardi di euro ma le cause non vanno ricercate nelle pensioni troppe elevate bensì nei trattamenti assistenziali che nel corso del 2020 sono stati mssi in campo per l’emergenza Coronavirus.

Ovvio che anche le spese sostenute per i pensionamento con quota 100 hanno il loro peso, così come il reddito di cittadinanza sommato a cassa integrazione ed indennizzi per il COVID.

Molte di queste uscite, quelle assistenziali appunto, non hanno un corrispettivo di entrate e proprio per questo si genera un buco nel bilancio.

Ma proprio a causa del calo dell’occupazione, in parte a causa del coronavirus, in parte a causa dell’alto tasso di disoccupazione pre esistente, i lavoratori che pagano i contributi diminuiscono mentre aumenta il numero dei pensionati.

Ed è un pò quello sostenuto da Bankitalia recentemente, quando si è parlato di tagliare le pensioni presenti e future.

Per risanare i conti dell’INPS se da una parte si pensa e si sta attuando un ridimensionamento della spesa destinata ad alcune misure, dall’altro (e sembra inevitabile per uscire dal momento di crisi economica accentuato dall’emergenza sanitaria) l’ipotesi è quella dell’aumento delle tasse.

Ovviamente nessun aumento sarà previsto fintanto che l’Italia si trova in emergenza sanitaria, ma già il fatto di non rinnovare la quota 100 perchè troppo costosa ci fa capire che la strada che si sta intraprendendo è quella di ridimensionare la spesa.

Nessun taglio sulle pensione, quindi, per ora è previsto soprattutto per quel che riguarda quelle già liquidate. Molto probabilmente a sanare i conti dell’INPS ci penseranno i pensionati futuri, quelli per i quali la pensione sarà calcolata interamente con il sistema contributivo.