Badanti: cosa cambia dal 15 settembre con il super green pass, chi sarà obbligata

Cambia ancora la modalità di lavorare anche per le badanti dal 15 febbraio, con il super green pass obbligatorio per molte di loro
green pass badante

Una cosa che forse è passata inosservata è che dal 15 febbraio prossimo, ovvero da domani, molti lavoratori (anche le badanti) non potranno più lavorare con il tampone e con il cosiddetto green pass base. Servirà il super green pass, quello che si ottiene solo con vaccino o con guarigione dal Covid. Da domani quindi, nessun lavoratore potrà continuare ad adempiere all’obbligo della certificazione verde mediate il tampone ogni 48 ore se rapido, o ogni 72 ore se molecolare.

Naturalmente l’obbligo non scatta per tutti i lavoratori, perché è collegato all’obbligo vaccinale per over 50. Il lavoratore con almeno 50 anni di età compiuti dovrà avere il super green pass, altrimenti oltre a non poter lavorare resta assoggettato alla multa da 100 euro che l’Agenzia delle Entrate manderà a casa dello stesso lavoratore.

Cosa accade da domani 15 febbraio

Via al super green pass da domani 15 febbraio 2022 che diventa obbligatorio anche per colf, baby sitter e badanti. Soprattutto per le badanti, l’obbligo rischia di estendersi alla stragrande maggioranza delle lavoratrici. Infatti mediamente l’età di una lavoratrice che svolge le mansioni di badante è nettamente superiore a 50 anni. Ragion per cui, l’obbligo di super green pass per i lavoratori che da domani entrerà in vigore impatterà in maniera dura sul settore domestico.

Multe e perdita del lavoro

Le badanti over 50 da domani, se non si mettono in regola, vaccinandosi, rischiano il licenziamento. Va sottolineato, come si legge su AdnKronos e come sostengono da Assindatcolf, che nel settore vige la regola della fiducia tra datore di lavoro e lavoratore. E l’assenza del super green pass può benissimo essere considerata una situazione che fa venir meno questa fiducia.

Il mancato possesso del super green pass può essere quindi una giusta causa di licenziamento. Per facilitare il compito dei datori di lavoro tenuti al controllo per evitare una multa da 400 a 1.000 euro, il green pass da vaccino o guarigione potrà essere mostrato dal lavoratore sia in formato telematico che, a richiesta del datore di lavoro, in formato cartaceo.

Il lavoratore sprovvisto di super green pass rischia oltre al posto di lavoro pure una multa da 600 a 1.500 euro.

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