Badanti: senza Green Pass licenziamento, ma se il vaccino è lo sputnik?

Ancora una volta le badanti finiscono al centro delle problematiche relative all’emergenza Covid, stavolta per via di Green Pass e vaccini che in Italia non sono riconosciuti.
badanti

C’è una particolarità nel contratto collettivo del lavoro domestico che sembra essere fatta su misura per i datori di lavoro che vogliono licenziare la badante perché non vaccinata o senza Green Pass. Infatti come si legge anche su un importante articolo di approfondimento del Corriere della Sera, “il contratto nazionale di lavoro della categoria prevede l’interruzione del rapporto di lavoro in caso venga meno il rapporto di fiducia con la famiglia”

In pratica, al venir meno della fiducia nella propria badante, una famiglia può liberarsene e la mancanza della carta verde che dimostra l’avvenuta guarigione dal Covid, un tampone negativo recente o la vaccinazione, può essere un valido motivo di venir meno della fiducia.

Ma adesso siamo in fase di vacanze, con molte badanti che sono tornate al loro Paese di origine, magari nell’Est Europa dove si può fare il vaccino anche con il russo Sputnik, che in Europa non hanno accettato. Vale quel vaccino per avere la carta verde o in maniera del tutto straordinaria e potenzialmente pericolosa, queste lavoratrici devono vaccinarsi di nuovo con Pfizer, Moderna e così via?

Personale sanitario con vaccino obbligatorio, e le badanti?

Al momento, anche se c’è chi lo vorrebbe, non esiste obbligo di vaccinazione per le badanti. Molti considerano le professioniste dell’assistenza agli anziani e ai disabili, alla stregua del personale sanitario. E vorrebbero estendere anche a queste lavoratrici l’obbligo di vaccinazione.

Per esempio in Francia, dal momento che le badanti hanno contatti fisici frequenti con persone fragili, l’obbligo di vaccinazione è già in vigore. In Italia se ne discute, ma ancora non è diventato norma.

Perché rischia il licenziamento la badante senza Green Pass

In genere la legge di fronte ad un obbligo imposto, può determinare le conseguenze dalla stesa normativa previste. E quindi, un lavoratore su cui grava l’obbligo di vaccinazione, se non adempie può essere licenziato. Certo, poi si passerà ad inevitabili ricorsi e cause in tribunale, con le richieste di chiarimenti e di precisazioni anche in base a cosa prevede il CCNL.

Nel settore delle badanti questo non accadrà, perché la badante può essere messa alla porta, naturalmente rispettando il termine di preavviso (solo questo è il vincolo), senza particolari difficoltà.

Lo abbiamo già detto, basta il venir meno della fiducia.

Le badanti rischiano il licenziamento nel caso il datore di lavoro ritenga fondamentale poter contare su una collaboratrice vaccinata. Assenza di vaccino che può essere giusta causa di mancanza di fiducia verso la dipendente.

E chi ha fatto lo Sputnik?

Molte lavoratrici dell’Est hanno già fatto il vaccino a casa loro, utilizzando lo Sputnik. Ma in Italia il vaccino russo non è riconosciuto. E tra l’altro, a livello sanitario e scientifico queste badanti non possono ripetere la vaccinazione in Italia con un altro tipo di vaccino dopo aver ricevuto lo Sputnik.

Anche in questo caso si rischia il licenziamento? Effettivamente tutto è lasciato al singolo caso, perché se la famiglia ritiene opportuno accettare la badante immunizzata con lo Sputnik è libera di farlo così come accettare, al momento, una badante non vaccinata.

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