Badanti: stipendio facile, le 4 cose che non devono mancare

Badanti e stipendio, ecco cosa fare e cosa capire.
stipendio badante

La badante e il suo stipendio sono le cose più critiche del rapporto di lavoro. Il Ccnl di categoria fissa i minimi stipendiali. I datori di lavoro invece fanno in pratica ciò che vogliono. Molto è lasciato alla contrattazione privata tra lavoratore e datore di lavoro. Il primo, che specialmente se straniero, ha assoluto bisogno di lavorare e accetta di tutto. Il secondo invece con la volontà di risparmiare il più possibile su stipendio da pagare e costi del lavoro.  Mix di queste cose fa emergere un problema serio, quello della badante sottopagata e al limite, anche sfruttata. 

Badante di stipendio, le regole spesso vengono disattese

Nel mondo del lavoro ormai è entrata una cifra in euro assai particolare. Si parla sempre di 780 euro al mese. Questa è la soglia che fissa la povertà ed è pure la soglia relativa al reddito di cittadinanza. Un singolo con casa in affitto percepisce di reddito di cittadinanza fino a 780 euro al mese. Conosciamo però badanti che percepiscono meno. Conviene lavorare prendendo meno di chi riceve il sussidio? Sicuramente no, ma per le straniere occorre essere residenti in Italia da 10 anni (il primo ingresso in Italia con residenza deve essere di dieci anni precedente la domanda di Rdc).

In questo scenario, il datore di lavoro assume una badante per massimo 54 ore a settimana. Calcolando pure la mezza giornata di sabato, 9 ore al giorno circa. Ma come dicevamo, 54 ore è il massimo e forse non bastano a quantificare le ore di lavoro che una badante svolge.

Ma ci sono anche assunzioni sotto le 54 ore a settimana, cosa pressoché impossibile da giustificare in presenza di una persona da assistere, anziano o no, non autosufficiente.

Badanti e stipendio, occhio a queste cose

Controllare il contratto di lavoro e la busta paga dovrebbe essere una sana abitudine. Ci sono cose che per esempio, vengono spesso trascurate. La prima cosa da verificare è che lo stipendio in busta paga sia in linea con quanto stabilito dal Ccnl o quanto meno in linea con quanto scritto sul contratto.

Dopo due anni di assunzione continuativa con lo stesso datore di lavoro, lo stipendio non può essere identico a quello dei due anni trascorsi, perché vanno aggiunti gli scatti di anzianità pari al 4%. E così ogni due anni per 7 volte, cioè per 14 anni. Vitto e alloggio poi vanno inserite in busta paga con voci distinte. Non possono essere inserite nello stipendio normale perché sono voci distinte.

Ed anche lo straordinario deve essere sia inserito tra le ore di lavoro svolte nel mese, che come surplus in busta paga.

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