Badanti, tra orfani bianchi, diritti negati e sindrome Italia

Il fondamentale ruolo delle badanti non coincide con i diritti loro concessi.
badanti

Il Covid, le problematiche del vaccino e del Green pass non hanno fatto che accentuare le problematiche del settore lavorativo domestico.

L’importanza della badante per le famiglie e per gli anziani è una cosa riconosciuta

Ma nonostante ciò, nonostante la badante spesso viva in casa con l’anziano e la sua famiglia, resta sempre una estranea. E i diritti della badante spesso vengono disattesi se non del tutto calpestati.

Le contraddizioni del ruolo della badante

In questa tremenda fase di pandemia, la badante, quella che da anni si occupa dell’anziano di casa, è diventata per molte famiglie un pericolo.

Pericolo di contagiare l’anziano con il Coronavirus, vaccino, Green pass e via dicendo. Forse mai come nel settore domestico, queste problematiche sono evidenti.

La badante continua ad essere importante per le famiglie, è di fatto una di casa, ma la sua importanza si scontra con i suoi diritti, che non vanno di pari passo.

Un importante articolo di approfondimento sull’inserto “io Donna” del Corriere della Sera mette in luce una condizione che da sempre è precaria per queste lavoratrici, nella stragrande maggioranza dei casi straniere.

Il paradosso è che si tratta di donne che vengono in Italia per accudire anziani, bambini e famiglie mentre a casa loro lasciano e abbandonano i loro cari, anziani, bambini e famiglie.

Orfani bianchi ma non solo, i perché il mondo della badanti è particolare

Sulla situazione delle badanti straniere in Italia si sono scritti libri, articoli e sono stati prodotti servizi televisivi a iosa.

Le badanti spesso vengono dall’estero, e il distacco dai loro affetti produce un doppio potenziale fenomeno.

Il primo lo chiamano “sindrome Italia”, perché moltissime badanti dopo anni ed anni di allontanamento da casa, al rientro soffrono di disturbo quali depressione, inappetenza, anoressia, disturbi del sonno e così via.

Orari di lavoro massacranti, spesso sottopagati, con in più il pensiero di ciò che accade a casa loro, sono un logorio costante.

E le stesse problematiche spesso finiscono sui cari a lasciati a casa loro. Soprattutto sui bambini, lasciati da zii, nonni e parenti mentre si è lontani. E si torna pure piuttosto raramente, perché uno dei diritti più negati alla badante sono le ferie. A volte i soldi mandati a casa per permettere ai figli di vivere meglio, non bastano a compensare la mancanza della propria mamma. Ed ecco che nasce il fenomeno dei cosiddetti “orfani bianchi”.

Sono molti i motivi che spingono le badanti a lasciare il loro Paese natio per cercare fortuna altrove. Mancanza di alternative lavorative, stipendi troppo bassi e condizioni di vita, che soprattutto per le donne spesso sono invivibili con mariti padroni, alcolisti e violenti.

Ma ciò non toglie che la preoccupazione per ciò che si lascia a casa la fa da padrona. E nel frattempo in Italia si è costrette a lavorare per turni lunghissimi, anche di notte, senza riposi, con le ferie prima citate, negate per le esigenze della famiglia.

E adeso il ritorno in Italia per chi in ferie è riuscita ad andare, nasconde le problematiche relative al Covid, con il Green pass e con le paure delle famiglie a riaccettare persone provenienti dall’estero.

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