Bar e ristoranti: apertura con un limite che toglie il sorriso

Dal 1° giugno 2021 si torna a consumare ai tavoli anche al chiuso, ma una precisazione del ministero della Salute delude molte persone.
Nuove zone gialle?

Il 1° giugno 2021 sarà ricordato come il giorno della tanto attesa riapertura di bar e ristoranti al chiuso. Ma la lieta novella è condizionata da un limite che convince poche persone, virologi compresi. Di cosa si tratta?

Riapertura dei locali al chiuso

Non solo all’aperto, da martedì 1 giugno 2021 è possibile bere e mangiare nei bar, pub, pizzerie e ristoranti anche al chiuso, quindi, ai tavoli collocati all’interno dei suddetti locali pubblici e al bancone del bar. La norma anti Covid riguarda i territori appartenenti alla zona gialla dove si potrà consumare fino alle 23:00, in quanto vige ancora il coprifuoco.

Il distanziamento dovrà continuare ad essere mantenuto, un metro tra un tavolo all’altro, regola in vigore anche per i tavoli posti all’esterno dei locali. L’uso della mascherina è obbligatorio solo quando non si è seduti al tavolo o al bancone.

Il limite delle riaperture al chiuso

Il ministero della Salute ha tenuto a precisare che le consumazioni al tavolo e al chiuso, sono consentite per un massimo di quattro persone, eccezion fatta se si tratta di conviventi. La regola è valida per zone in fascia gialla ma anche per le zone in fascia bianca.

Chi si era illuso di poter tornare alle grandi tavolate, anche se solo per un aperitivo, è rimasto deluso. Tra l’altro, anche all’aperto è valida questa regola, così come il distanziamento tra i tavoli e l’obbligo della mascherina quando ci si alza in piedi. Fortunatamente, l’uso del dispositivo di protezione non è stato reso obbligatorio quando si è seduti al tavolo, visto che qualcuno avrebbe voluto che il suo utilizzo diventasse obbligatorio tra una portata e l’altra, tra un sorso e l’altro.

Il parere della dottoressa Viola a La7

La dottoressa Antonella Viola, intervenuta nel corso della trasmissione Otto e Mezzo andata in onda su La7 nella serata del giorno delle riaperture al chiuso in zona gialla, ha sottolineato come si sarebbe dovuto permettere alle persone vaccinate, di poter mangiare, bere e sostare anche all’interno di bar e ristoranti in più di quattro persone.

La stessa Viola, professore Ordinario di Patologia Generale, nonché Direttore Scientifico dell’Istituto di Ricerca Pediatrica a Padova, ha asserito che, salvo assembramenti, sarebbe opportuno togliere l’obbligo di utilizzo della mascherina all’aperto.

A quanto pare, il governo ha scelto la linea della prudenza, una linea che, secondo la dottoressa Viola, non invita la popolazione scettica sul vaccino a vaccinarsi, facendo leva su misure meno restrittive per i vaccinati.

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