Blocco licenziamenti: attenzione non tutti sono vietati, vediamo quando si può licenziare

Attenzione, nonostante il divieto a licenziare che potrebbe essere esteso fino a marzo 2021, in alcuni casi si può licenziare.

Licenziamento

Per fronteggiare l’emergenza Coronavirus il governo con diversi decreti (partendo da Cura Italia e finendo con l’attuale Ristori) ha previsto un blocco dei licenziamenti che a quanto pare dovrebbe essere prorogato fino a marzo 2021.

Questo per evitare che aziende in crisi potessero licenziare in blocco i propri dipendenti (anche a causa delle chiusure imposte per contenere i contagi). E proprio per questo motivo, al fianco del blocco dei licenziamenti il governo ha previsto anche la cassa integrazione (attraverso la quale i datori di lavoro hanno potuto mantenere i propri dipendenti che non lavoravano).

Ma quello che ai più forse ancora non è molto chiaro è che non tutti i licenziamenti sono vietati.

Il divieto nel licenziare riguarda soltanto i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo, ovvero il motivo economico.

Questo significa che se un’azienda fallisce, è posta il liquidazione, chiude l’attività il licenziamento è legittimo e si può effettuare.

Il licenziamento è ancora consentito, nonostante il blocco, anche per motivi disciplinari: poniamo il caso di un lavoratore che sena avvertire e senza motivazione non si presenta al lavoro per una settimana. Il datore di lavoro può procedere all’invio di una lettera di richiamo. Se l’assenza non viene giustificata e se il lavoratore non rientra al lavoro parte anche la seconda lettera di richiamo. Alla terza lettera di richiamo, poi, il licenziamento scatta il tronco, senza preavviso perchè motivato da motivo disciplinare (e questo è solo uno dei molti esempi che possono portare ad un licenziamento per motivi disciplinari).

I datori di lavoro, quindi, non hanno del tutto le mani legate. Sono obbligati al rispetto del divieto per motivi economici, questo è certo, ma solo perchè il governo ha messo loro a disposizione gli strumenti per far fronte alle chiusure della aziende imposte grazie alla cassa integrazione COVID, ma in tutti gli altri casi il licenziamento può esserci ed è anche legittimo.