Bonus baby sitter ai nonni? Attenzione la salute è la loro priorità

Il ministro Bonetti commenta la circolare dell'INPS che chiarisce che il bonus baby sitter può essere richiesto anche per i nonni.

Bonus baby sitter ai nonni

Dopo la circolare INPS in cui si chiarisce che il bonus baby sitter può essere richiesto anche quando a prendersi cura dei nipoti sono nonni non conviventi, il ministro della Famiglia e delle Pari Opportunità, Elena Bonetti, ha dichiarato all’ANSA che i nonni, in ogni caso vanno preservati dal rischio del contagio da COVID.19 ed il contatto con i bambini, per loro, potrebbe comportare un rischio di contagio più elevato.

“Ho preso atto della circolare con cui l’Inps ha esteso il  bonus baby sitter anche ai familiari per la cura dei bambini. Resta il fatto che anche in questa fase i nonni devono essere oggetto della nostra massima tutela e proteggere la loro salute era e resta una priorità” dichiara il Ministro Bonetti con l’intento di invitare tutti a preservare i nonni.

Bonus baby sitter ai nonni

Non solo per pagare una persona estranea che faccia da baby sitter ai figli, il bonus, come chiarisce l’INPS in una recentissima circolare, è richiedibile anche se ad accuparsi dei nipoti sono nonni o zii. Con questa circolare l’INPS, quindi, non da più per scontato che il familiare possa prestare gratuitamente lavoro per l’accudimento dei nipoti.

I requisiti per poter richiedere il bonus baby sitter anche per retribuire nonni e zii richiede pochi ma essenziali requisiti:

  • il familiare che si prende cura dei bambini non deve essere convivente con la famiglia che richiede il bonus
  • il bonus può essere richiesto solo da uno dei due genitori, anche nel caso che siano separati o divorziati
  • il bonus può essere fruito solo in alternativa ai bonus centri estivi e al congedo parentale.

Si ricorda, in ogni caso, che se si è fruito soltanto dei primi 15 giorni del congedo parentale, esso e cumulabile parzialmente con il bonus baby sitter, di cui spetteranno, però, soltanto 600 euro.