Bonus IRPEF 600 euro in busta paga: per il 2020 spetta anche agli incapienti

Bonus Irpef 2020: i 600 euro spettano anche ai lavoratori incapienti; vediamo in quali casi.
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Con la circolare numero 14 /E dello scorso 14 dicembre l’Agenzia delle Entrate ha fornito i primi chiarimenti sul riconoscimento del Bonus Irpef (100 euro) in busta paga relativo al 2020.

Ricordiamo che il bonus Irpef, prodotto dal Taglio del cuneo fiscale riconosce un trattamento integrativo a titolari di reddito da lavoro dipendente e assimilato e per il 2020 avrà un importo massimo di 600 euro (per il 2021 di 1200 euro).

Il trattamento integrativo spetta solo nel caso il reddito prodotto non abbia superato i 28mile euro nell’anno di imposto, visto che per redditi compresi tra 28mila e 40mila viene riconosciuta una detrazione fiscale decrescente all’aumentare del reddito che si azzera al raggiungimento dei 40mila euro.

Bonus 100 euro in busta paga

Le misure, entrambe, sono state riconosciute in automatico dai sostituti di imposta agli aventi diritto automaticamente, ma in sede di conguaglio ne sarebbe, poi, stata verificata l’effettiva spettanza.

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Con il Decreto Rilancio del 2020 (decreto legge 34) si è stabilito che per il solo anno di imposta 2020 il trattamento debba essere riconosciuto anche nel caso che il lavoratore risulti incapiente a causa di un minore reddito provocato dall’emergenza epidemiologica COVID-19.

I lavoratori che risultano incapienti per aver beneficiato di cassa integrazione ordinaria, cassa integrazione in deroga, congedo parentale COVID-19 o assegno ordinario, quindi, avranno in ogni caso diritto al trattamento integrativo.

Per quanto riguarda, poi, i redditi compresi tra 28mila e 40mila euro il trattamento ha carattere temporaneo spettando solo per l’anno 2020.

Lavoratori senza sostituto d’imposta

Per i lavoratori che non hanno un datore di lavoro che possa essere sostituto di imposta (si pensi ai lavoratori domestici come colf, badanti e baby sitter) il bonus 100 euro in busta paga non viene erogato ma può essere recuperato richiedendolo nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta 2020.

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