Bonus Irpef badanti 2020: ecco come si recuperano 1.080 euro con le dichiarazioni reddituali

bonus Irpef badanti

Anche i lavoratori domestici e quindi anche le badanti, se regolarmente assunte, hanno diritto al cosiddetto Bonus Irpef per il 2020. Un bonus fiscale che riguarda tutti i lavoratori dipendenti e quindi anche quelli del settore domestico.

Il bonus relativo al 2020, si percepisce nel 2021 e questa è una particolarità tipicamente del lavoro domestico dal momento che negli altri settori lavorativi questo benefit si riceve mensilmente in busta paga. Parliamo di cifre importanti, perché una lavoratrice domestica assunta con regolare contratto per tutto il 2020, a determinate condizioni ha un credito Irpef e quindi soldi da recuperare pari a 1.080 euro.

Non avendo un datore di lavoro che eroga il bonus in busta paga, non  essendo sostituto di imposta, le lavoratrici saranno chiamate a fare tutto da sole. Ecco nel dettaglio come fare.

Si parte dalla Certificazione Unica

In questi primi mesi dell’anno il datore di lavoro, qualsiasi esso sia ed a prescindere dal settore di lavoro, deve rilasciare al lavoratore la certificazione Unica 2021 (CU 2021) che non è altro che il riepilogo di tutti i redditi che il datore di lavoro ha erogato al dipendente durante l’anno di lavoro 2020.

La Certificazione Unica oltre che un semplice riepilogo, ha una sua funzione particolare che è quella di permettere al lavoratore di presentare la denuncia dei redditi per pagare l’Irpef. Ed è proprio nel perimetro dell’Irpef che gravita questo bonus di cui trattiamo oggi, nel senso che il bonus altro non è che un credito fiscale a vantaggio del lavoratore dipendente.

Bonus Irpef, cosa cambia da per il primo e il secondo semestre 2020

Il 2020 è il primo anno di funzionamento del nuovo bonus Irpef che deriva dal provvedimento di taglio del cuneo fiscale. Un bonus Irpef pari a 100 euro al mese a vantaggio dei lavoratori, in funzione però solo dal primo luglio 2020. Una lavoratrice assunta nel 2020 ha diritto, se in continuità di occupazione, a 6 mesi di nuovo bonus Irpef, ovvero 600 euro.

Per i mesi precedenti invece, vigeva ancora il cosiddetto Bonus Renzi, che erogava 80 euro al mese sempre di bonus Irpef, con una natura simile al bonus del taglio del cuneo con decorrenza 1° luglio. Per i primi 6 mesi dell’anno, una lavoratrice in continuità di assunzione nel 2020 ha maturato 480 euro di bonus. In totale quindi, per l’intero anno 2020 il bonus Irpef teoricamente spettante è pari a 1.080 euro.

Bonus Irpef, le condizioni di fruizione

Il bonus Irpef in vigore dal 2015 e fino al 30 giugno 2020, il prima citato Bonus Renzi, è appannaggio dei possessori di reddito annuo non superiore a 24.600 euro e non inferiore ad 8.000 euro. Parliamo di reddito annuo.

Il nuovo Bonus Irpef invece non ha un limite minimo di fruizione e riguarda lavoratori con redditi fino a 40.000 euro annui (dopo i 28.000 euro di reddito inizia a scalare fino ad azzerarsi a quota 40.000 euro). Queste sono le soglie utili a fruire del bonus Irpef nel 2021 per l’anno di imposta 2020.

Come fare per recuperare il bonus?

La stagione delle dichiarazioni dei redditi sta per iniziare e questa è l’occasione utile a lavoratori domestici per recuperare quanto i colleghi dipendenti di altri settori recuperano mensilmente in busta paga. Le vie sono due e cioè utilizzando il modello 730/2021 o il modello Redditi PF/2021.

Il Bonus Irpef è commisurato al numero di giorni di lavoro svolti nel 2020. Pertanto, un lavoratore assunto solo il 1° luglio 2020 avrà diritto solo a 600 euro di bonus (100 euro al mese dal primo luglio), mentre se è stato assunto il 1° maggio avrà diritto a 760 euro (80 euro al mese per i mesi di maggio e giugno come da bonus Renzi precedentemente in funzione e 600 euro per il successivo da cuneo fiscale).

Il bonus riguarda anche chi ha perduto il lavoro nel corso del 2020, perché durante i mesi di assunzione il bonus è maturato comunque e matura anche se nei mesi successivi alla perdita del lavoro si è percepito la Naspi (ma in questo caso l’Inps dovrebbe averlo già erogato mensilmente).

Va ricordato comunque che essendo un bonus fiscale, questo viene pagato a condizione che il dichiarante, cioè il lavoratore, sia capiente fiscalmente, anche se questo fattore riguarda il bonus Renzi ma non il bonus da 100 euro da luglio in poi dal momento che per via del Covid, il governo ha stabilito nel decreto 34/2020 (cd Decreto Rilancio)  che l’erogazione riguarda anche gli incapienti, cioè coloro che hanno detrazioni da lavoro dipendente pari o più alte dell’imposta lorda.

Sindacalista ed operatore di Caf e patronato. Da 25 anni nel campo di pensioni, disoccupazioni, dichiarazioni dei redditi, tributi, tasse, lavoro e fisco. Intermediario del credito e mediatore creditizio. Iscritto Uic e Banca d'Italia.