Bonus shopping per rilanciare i consumi, la proposta

La proposta del bonus shopping potrebbe portare ad una ripresa dell'economia del Paese. Di cosa si tratta?

Bonus shopping

L’emergenza sanitaria per l’epidemia da COVID-19, oltre a costringerci in casa per più di due mesi ha comportando anche una crisi economica di cui stanno risentendo anche e soprattutto i negozi di vendita al dettaglio. E qui entra in gioco il Bonus shopping.

Bonus shopping

Dopo il lockdown l’economia italiana stenta a ripartire anche perchè sono moltissimi gli italiani che non hanno soldi da spendere anche a causa della sospensione dell’attività lavorativa o della cassa integrazione che segna un importo inferiore a quello della retribuzione ordinaria.

Le attività che durante la quarantena sono rimaste chiuse per quasi due mesi sono la maggioranza (tutti i negozi di vendita al dettaglio non alimentari) con perdite ingenti di fatturato che nessun bonus potrà compensare. E anche con la Fase 2 e le riaperture sono moltissime le attività che stentano a ripartire.

Per questo ANPIT ha messo in campo una proposta per cercare di rilanciare i consumi degli italiani e con essi l’economia del Paese. Si tratta di una sorta di bonus consumi che permetterebbe di portare in detrazione tutte le spese effettuate nella vendita al dettaglio dall’alimentare all’abbigliamento.

Incentivando i consumi, si pensa, l‘economia potrebbe ripartire perchè quest’ultima gira solo se ci sono consumi. Se nessuno è disposto a spendere non ci risolleverà mai dalla crisi.

Istituire un Bonus shopping, quindi, sembra un’idea sensata: se si sa che si potranno recuperare parte delle spese, magari, si spende di più e più volentieri.

Il bonus permetterebbe di portare in detrazione alimentari, abbigliamento, accessori e moltissimo altro disponibile nei negozi di vendita al dettaglio.

Non si sa se questo incentivo verrà attuato ma sicuramente potrebbe essere una misura che non solo incentiva agli acquisti, potrebbe portare anche una ripresa dei negozi al dettaglio e di riflesso soldi nelle casse dello Stato per le maggiori entrate dei commercianti.

Al momento la proposta prevede l’applicazione sulle spese sostenute da giugno a settembre 2020 su un tetto massimo di spesa di 5mila euro.

Ovviamente non si sa nè se verrà attuato questo bonus consumi nè quando. Non ci resta che attendere.