Cartelle esattoriali: rinvio cartelle e con il 30% di perdite riscossione leggera

Licenziato positivamente il decreto proroghe ma sul fisco c’è ancora da approfondire. Resta il fatto che il governo è orientato alle agevolazioni.
cartelle esattoriali

Da ieri il decreto proroghe può dirsi approvato anche se non del tutto visto che la maggioranza di governo sulle questioni fiscali ha chiesto ancora tempo. Resta comunque quello che a tutti gli effetti sembra essere un orientamento marcato da parte del governo Draghi che è quello di posticipare nuovamente l’invio delle cartelle esattoriali.

La crisi economica successiva all’emergenza epidemiologica non da ancora tregua e questa linea del governo è votata a concedere ossigeno ai contribuenti. Per di più, come si legge sul Messaggero, ci sarebbero sostanziali aiuti nei confronti dei contribuenti che hanno subito quel calo di fatturato ormai noto ed utilizzato anche per ricevere i ristori dei vari decreti emergenziali degli ultimi mesi.

Stop ulteriore all’invio delle cartelle

Lo stop all’invio delle cartelle esattoriali scade oggi 30 aprile e quindi, in assenza di interventi da lunedì 3 maggio (sabato 1° maggio e domenica 2 maggio sono festivi), la mano dura della riscossione tornerebbe a vessare i contribuenti.

Abbiamo usato l’ipotetico, perché alla luce dell’approvazione delle proroghe, anche se non è ancora ufficiale quella degli atti della riscossione, appare pressoché certo che ci sarà un ennesimo blocco dell’invio delle cartelle. Si tratta di circa 35 milioni di atti esecutivi che sono fermi e che aspettano il via libera per arrivare a casa dei contribuenti indebitati.

Proroga con il nuovo decreto Sostegni

La nuova scadenza dovrebbe essere prevista nel decreto Sostegno due, che presto farà capolino con un’altra lunga serie di provvedimenti di aiuto per i contribuenti. E tra questi proprio la nuova proroga al blocco delle cartelle, che passerebbe dal 30 aprile al 31 maggio.

Naturalmente essendo un provvedimento che deve arrivare in seguito alla pubblicazione del decreto Sostegno Bis e quindi dopo la scadenza del 30 aprile, dovrebbe essere il Ministero dell’Economia in cia eccezionale ad anticipare la proroga tramite comunicazione ufficiale.

Ma ci sono ancora nodi da sciogliere

Il rinvio degli atti a 360 gradi non è un provvedimento che vede la maggioranza unita. Per questo si è deciso di prendere ancora qualche giorno di tempo, soprattutto per verificare le ragioni che spingono alcuni a volere inserire una proroga non a tutti ma solo a chi ha subito la grave crisi economica per il Covid.

Probabilmente si procederà con un ulteriore mese di stop, e da giugno via all’invio delle cartelle, ma concedendo per esempio a chi ha subito un calo di ricavi superiore al 30%, un rientro scontato dei debiti tributari.

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