Ci vuole il Modulo PLF per andare in vacanza all’estero, ecco di cosa si tratta

Tra la modulistica necessaria per recarsi all’estero per le proprie vacanze serve anche il modulo PLF
Modulo PLF

Ormai siamo entrati nel periodo che comunemente è dedicato alle vacanze degli italiani. Covid o no, sono sempre di più gli italiani che hanno deciso di andare in vacanza e sono molti quelli che hanno deciso di raggiungere mete estere.

Molti sconsigliano questi viaggi, ma la vaccinazione forse, sta spingendo molti al superamento della paura del virus, magari credendo erroneamente che il vaccino metta al riparo da tutto. I dati che molti tour operator hanno mostrato riguardo alle prenotazioni di vacanze all’estero, sono eloquenti nel dimostrare che, soprattutto i giovani hanno già deciso di andare a trascorrere le vacanze fuori dal territorio nazionale.

Il governo ha imposto il Green pass, il certificato di avvenuta vaccinazione, di avvenuta guarigione dal Covid o di avvenuta effettuazione del tampone con esito negativo non più di 48 ore prima della partenza. Ma per andare all’estero ci vuole pure il PLF, acronimo di Passenger locator form. Si tratta anche in questo caso di un modulo che riguarda da vicino l’emergenza sanitaria ed epidemiologica che stiamo attraversando.

Oltre al Green pass, il PLF, così?

Come il Green pass, anche il modulo PLF è obbligatorio. Lo ha stabilito direttamente il Ministero della Salute. Si tratta di un modello che, se previsto dal Paese di destinazione, è fondamentale per partire e tronare. Il Passenger locator form, è un modulo, come detto, previsto direttamente dal Ministero della Salute, in cui vanno annotati alcuni dati fondamentali in questa fase emergenziale. Infatti grazie al modulo PLF il turista dichiara dove è diretto, i posti in cui soggiornerà durante il suo viaggio e tutti i suoi eventuali spostamenti.

Niente imbarco senza PLF

Un modulo questo PLF che molti nemmeno sapevano della sua esistenza ma che, come ampiamente ribadito precedentemente, è assolutamente obbligatorio da compilare, anche in formato telematico. Infatti esperienze dirette di persone che si sono recate agli aeroporti per partire, dimostrano la sua necessaria compilazione. Non sono poche le segnalazioni di turisti che si sono visti negare l’ingresso nello Stato di arrivo o che addirittura sono stati bloccati al Gate nell’aeroporto di partenza.

Al momento sembra che i Paesi stranieri da e verso il quale si intende viaggiare, che prevedono l’utilizzo di questo modulo PLF sono:

  • Grecia,
  • Spagna,
  • Malta,
  • Cipro,
  • Regno Unito,
  • Croazia,
  • Irlanda,
  • Portogallo.

Il perché della necessità di avere questo modulo dietro all’imbarco è presto spiegato. Grazie a questo modulo, dove sono riportati tutti gli spostamenti del turista, sarà più semplice per le istituzioni risalire a contatti con persone infette e sarà più facile contattare il diretto interessato per le conseguenti azioni da intraprendere.

Il PLF è singolo e cioè ogni passeggero deve averne uno alla pari del Green pass. Solo in caso di minorenni questi possono essere riportati nel PLF del genitore o dell’accompagnatore. Come detto il modulo è digitale ed occorre compilarlo telematicamente collegandosi al sito di riferimento che è “app.euplf.eu/#/ “.

Anche in questo caso occorre registrarsi sul sito e compilare il modulo per ricevere il certificato via email, un certificato munito di QRcode da mostrare all’imbarco.

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