Concorsi pubblici 2021: rivelazione choc, addio ai quiz

La decisione rivoluzionaria del ministro Renato Brunetta per rendere i concorsi pubblici più meritocratici.
Concorso 1.858 Funzionari INPS Allievi Carabinieri 2021

Il ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione del governo Draghi, Renato Brunetta, vuole rivoluzionare le selezioni nei concorsi pubblici con un sistema più meritocratico.

Stop ai quiz logico-matematici

Il forzista Renato Brunetta che era già stato ministro per la pubblica amministrazione e innovazione nel governo Berlusconi dal 2008 al 2011, aveva subito delle critiche per la decisione di eliminare la prova preselettiva prevista per i concorsi pubblici, sostituendola con la sola valutazione dei titoli. Tale direttiva è contenuta del decreto covid del mese di aprile 2021 approvato per semplificare e velocizzare le procedure concorsuali.

Stavolta, il ministro Brunetta ha intenzione di andare incontro ai detrattori a chi ha criticato la valutazione dei titoli, eliminando i quiz logico-matematici nelle selezioni. L’intenzione è di premiare il merito, dando a un vantaggio ai candidati preparati nelle materie oggetto dell’esame, a discapito di quelli che imparano a memoria i quiz suddetti e che partecipano per questo a molti concorsi.

Renato Brunetta ha precisato che sostituire la prova preselettiva con la valutazione dei titoli è facoltativo. Ciò è riferito ai concorsi pubblici banditi prima del 1° aprile 2021 ma anche per quelli banditi successivamente.

Il livello dei concorsi va alzato, dichiara il ministro, il quale aggiunge che il futuro nelle selezioni è l’intelligenza artificiale che mette in cantina carta e penna e che consente di realizzare tutta la procedura concorsuale entro 100 giorni. Ossia, in modo decisamente più rapido per permettere di effettuare più concorsi nel corso dell’anno.

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