Contributi a fondo perduto per Partite IVA: variano le aliquote nel Sostegni bis

Come funzionano i contributi a fondo perduto per Partite IVA nel Dl Sostegni bis: nuove aliquote e beneficiari, ristori automatici e su domanda, conguaglio a fine anno.
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Cambiano i contributi a fondo perduto per Partite IVA nel decreto Sostegni bis approvato in CdM il 20 maggio 2021. Un doppio ristoro spetta alle più danneggiate dall’emergenza Covid: uno subito e un altro a fine anno.

Chi ne ha già beneficiato nel corso dell’anno non deve inoltrare richiesta, il nuovo contributo sarà automatico e lo stesso importo verrà accreditato sul conto corrente precedentemente indicato. Se invece decide di riparametrarlo all’attuale periodo, deve presentare domanda per ottenere un conguaglio.

L’erogazione del primo contributo a fondo perduto previsto dal Dl Sostegni bis, scatta in automatico ma, per includere i soggetti rimasti esclusi e inquadrare l’entità della perdita si prevede un’alternativa per cui si può fare domanda, chiedere di parametrare il sostegno invece che all’intero 2020 al periodo aprile 2020-marzo 2021 (con aliquote più alte per gli esclusi dal primo fondo perduto del DL Sostegni 1).

Per il secondo contributo a fondo perduto dovuto a fine anno che si basa sul conto economico e non più sui ricavi, saranno stabiliti criteri e aliquote con specifico decreto attuativo del ministero dell’Economia.

I nuovi beneficiari fruiscono di aliquote diverse

Possono chiedere i nuovi ristori le partite IVA che quest’anno non hanno ancora ricevuto indennizzi in mancanza dei requisiti richiesti. Ovvero le imprese che, facendo il calcolo sull’intero 2020, non avevano subito un calo di fatturato pari ad almeno il 30% sul 2019, mentre invece rientrano nel nuovo parametro prendendo in considerazione il periodo 1/4/2020 – 31/3/2021 sui 12 mesi precedenti.

Per le attività che non hanno fruito dei precedenti indennizzi del dl 41/2020, il nuovo contributo a fondo perduto si calcola con le seguenti nuove aliquote:

  • 90% della differenza media mensile, per le attività con fatturato o compensi 2019 fino a 100mila euro;
  • 70% con fatturato 2019 da 100mila a 400mila euro;
  • 50%, con ricavi fra 400mila e 1 milione di euro;
  • 40%, fra 1 e 5 milioni di euro;
  • 30% fra 5 e 10 milioni di euro.

A chi spettano le stesse aliquote

Le attività che nel 2019 hanno fatturato più di 10 milioni di euro restano escluse dai ristori, mentre quelle che hanno già beneficiato degli indennizzi del primo decreto Sostegni, ma chiedono quello nuovo parametrandolo al periodo aprile 2020-fine marzo 2021 sui 12 mesi precedenti, lo calcolano con le stesse aliquote previste dal Dl Sostegni 1:

  • 60% della differenza media mensile, per le attività con fatturato o compensi 2019 fino a 100mila euro;
  • 70% con fatturato 2019 da 100mila a 400mila euro;
  • 50% con ricavi fra 400mila e 1 milione di euro;
  • 40% fra 1 e 5 milioni di euro;
  • 30% fra 5 e 10 milioni di euro.

Fondo perduto su calo utile e non sul fatturato

Il Dl Sostegni bis prevede poi un ulteriore contributo riguardante il calo dell’utile. Le partite IVA che hanno già ricevuto i precedenti contributi, riceveranno un conguaglio. Le attività che non avranno ancora ricevuto nulla, in possesso dei requisiti richiesti, potranno chiedere il nuovo ristoro integralmente, calcolato sul calo dell’utile e non del fatturato.

I tempi si prevedono molto più lunghi, perché bisogna attendere i bilanci definitivi 2020 e in ogni caso, sono necessari i decreti attuativi del ministero dell’Economia, che fra le altre cose stabiliranno il requisito preciso (cioè il calo minimo dell’utile necessario per l’accesso al contributo) e le aliquote per il calcolo.

Tale contributo non è parametrato al calo medio mensile ma all’intera differenza fra il risultato d’esercizio 2020 e quello del 2019, al quale saranno applicate le aliquote. Dal risultato sarà sottratto da eventuali contributi a fondo perduto sul fatturato già incassati. La presentazione della domanda sarà definita dall’Agenzia delle Entrate. In tutti i casi, i contributi non possono mai essere superiori a 150mila euro.

Chi non ha richiesto il fondo perduto del Sostegni 1 può fare domanda fino al 28 maggio per ricevere in automatico l’indennizzo previsto dal Sostegni bis.

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