Contributi in agricoltura: fino a 14.000 per gli agrumeti, ecco come ottenere il contributo

Partono le domande per i contributi in agricoltura per il reimpianto degli agrumeti. Il decreto del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf) emanato il 10 agosto scorso.

Agricoltura

Partono le domande per i contributi in agricoltura per il reimpianto degli agrumeti. Il decreto del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf) emanato il 10 agosto scorso, con questo tipo di aiuto al suo interno, adesso è finalmente operativo. Dal 3 dicembre scorso e fino al 20 dicembre prossimo è possibile adesso presentare le domande.

Reimpianto agrumeti, ecco i beneficiari

SI tratta di una importante possibilità per le imprese agricole che trattano agrumi e che hanno subito i danni derivanti dal virus della tristeza e dal mal secco. Il contributo infatti è appannaggio di quelle aziende che hanno i loro alberi colpiti per oltre il 30%dal virus. Con questo contributo si offre il sostegno per il reimpianto degli agrumeti come previsto proprio dal decreto del Mipaaf prima citato.

Infatti è stato predisposto un grande sforzo economico per aiutare la filiera agrumicola con uno stanziamento di risorse che solo per il 2020 è pari a 8 milioni di euro.

Come funziona l’incentivo

La misura come detto riguarda il reimpianto degli agrumeti colpiti in misura non inferiore al 30% delle piante dal virus della tristeza e dal mal secco. Il reimpianto deve essere effettuato usando i portinnesti che inducono tolleranza nei confronti dei sintomi causati dalle infezioni prodotte dal virus, come specifica bene il decreto. Naturalmente, per poter beneficiare dell’aiuto occorre essere produttori di agrumi e occorre che alla data del 30 settembre 2019, gli stessi produttori risultino essere iscritti presso le organizzazioni di produttori di frutta riconosciute dalla autorità.

Per ottenere il contributo spettante occorre prima espiantare gli alberi presenti e poi passare al reimpianto dei nuovi. Naturalmente occorre espiantare gli alberi colpiti dal Citrus Tristeza Virus (CTV) e sulla stessa superficie piantare quelli nuovi con le modalità prima descritte di contrasto al virus e delle varietà previste dai disciplinari Dop e Igp.

Per ottenere il contributo occorre una superficie minima di 2 ettari e l’investimento deve essere mantenuto per un periodo non inferiore a 5 anni. Il contributo copre l’80% delle spese ammissibili fino alla soglia massima di 14.085 per ettaro ripartiti in  2.427,6 euro per l’espianto, 2.650 l’impianto, 3.000 per la messa in opera delle nuove piante e 4.200 per il materiale vivaistico.

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