Coronavirus, Conte: il periodo natalizio richiede misure ad hoc

Conte su La7 parla del Natale, delle restrizioni, del vaccino e delle misure economiche in arrivo.
Coronavirus Coronavirus, Conte: il periodo natalizio richiede misure ad hoc

Giuseppe Conte ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo spiega cosa potrebbe accadere ora che la curva dei contagi sta rallentando.

Coronavirus e Natale

“Sullo spostamento tra regioni a Natale, ci stiamo lavorando ma se continuiamo così a fine mese non avremo più zone rosse. Tuttavia, il periodo natalizio richiede misure ad hoc. Si rischia altrimenti di ripetere il ferragosto e non ce lo possiamo permettere: consentire tutte occasioni di socialità tipiche del periodo natalizio non è possibile. Non possiamo concederci vacanze indiscriminate sulla neve. Anche per gli impianti da sci, il problema del protocollo è un conto ma tutto ciò che ruota attorno alle vacanze sulla neve è incontrollabile. E con Merkel e Macron in Europa stiamo lavorando ad un protocollo comune europeo. Non è possibile consentire vacanze sulla neve, non possiamo permettercelo”.

Il premier spiega anche che “Uno stato libero e democratico non puo’ entrare nelle case e dire quante persone siedono a tavolo. Vogliamo ridurre la socialità ma consentire la tradizione a noi molto cara dei doni. In questo senso è controproducente limitare gli orari dei negozi”. Gli orari dei negozi, quindi, potrebbero essere addirittura dilatati per permettere alle persone di comprare i regali di Natale.

Vaccino Coronavirus sarà obbligatorio?

Per quanti temono, invece, che il vaccino possa essere obbligatorio Conte spiega: “Non c’è un orientamento per l’obbligo del vaccino, ma lo raccomandiamo. L’obbligo è scelta forte. Io lo farò senz’altro perché quando sarà ammesso sarà sicuro e testato. Sarà disponibile prima per le categorie vulnerabili ed esposte. Penso che il vaccino ci sarà da fine gennaio”. 

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Arriva un bonus Natale?

Conte spiega quali saranno poi, i prossimi interventi economici per i lavoratori italiani: “Abbiamo stanziato 2 miliardi aggiuntivi ed è previsto uno scostamento di 8 miliardi, sappiamo quanto vale il Natale. Abbiamo messo sul tavolo consistenti ristori. Continueremo ad intervenire per i lavoratori rimasti fuori dal primo intervento, anche con dei decreti per le città turistiche. Dobbiamo intervenire per la cultura, lo spettacolo e il turismo e interverremo anche per partite IVA e autonomi. Lo scostamento che abbiamo chiesto è dedicato a loro”.

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