Coronavirus: Italia tutta zona rossa a Natale per evitare la terza ondata

C'è chi ipotizza tutta Italia in zona rossa a Natale per evitare una terza ondata di Coronavirus.

vaccino

Con l’avvicinarsi del Natale la preoccupazione per il Coronavirus si accentua ma si fa sentire anche il cosiddetto “partito delle riaperture” che vorrebbe deroghe alle restrizioni almeno per le feste natalizie.

Ovviamente chi riveste ruoli di responsabilità cerca di contrastare queste richieste poichè, come ha fatto notare Carlo Palermo, segretario nazionale del sindacato medici ospedalieri, se a Natale ci fossero degli allentamenti “si verificherà la concreta possibilità di una terza ondata”, e proprio per questo in occasione delle festività “si dovrebbe procedere con una zona rossa diffusa”.

“Abbiamo sei, otto mesi davanti fino a quando non ci sarà una estesa somministrazione del vaccino e ritengo che una zona rossa diffusa durante il periodo festivo possa permettere di affrontare meglio i prossimi mesi”, fa notare Palermo e “bisogna trovare un equilibrio tra necessità economiche e sanitarie. Una zona rossa diffusa in tutta Italia ci permetterebbe un reset rapido e più consistente nel livello dei contagi”

Il lockdown che Palermo stima è di 5 o 6 settimane che “ci permetterebbe anche di affrontare meglio la fase territoriale che ora è saltata del tutto. Bisogna rimettere in piedi il contact tracing, incrementare i tamponi, gli alberghi Covid, coinvolgere maggiormente i medici di base per il controllo delle altre patologie, far funzionare le Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale), ma se non abbassiamo la curva queste tutele non possono partire”.

Dello stesso avviso anche il ministro Roberto Speranza che nel corso di un intervista a La Stampa ha fatto notare che “La mia testa è concentrata su quello che accadrà alla fine della prossima settimana; su questo che ci giochiamo tutto, non sul cenone del 24 dicembre. Questa, per me, è davvero una discussione lunare”.