Coronavirus: nuove restrizioni in arrivo per trasporti, negozi, spettacoli, stadi, movida e mascherine all’aperto

Mercoledì il leader Giuseppe Conte firmerà il nuovo DCPM di ottobre che potrebbe contenere nuove restrizioni. Vediamo quali.

Coronavirus 2020

Anche se il ritmo dell’aumento non eguaglia certamente quello della scorsa primavera, i casi di Coronavirus in Italia dopo l’estate stanno di nuovo aumentando.

Il Premier Conte entro il prossimo mercoledì firmerà un nuovo DPCM che potrebbe, secondo quanto è trapelato, contenere nuove misure restrittive per limitare il numero dei contagi.

Nuove restrizioni nel Decreto di Ottobre?

Ferme restando le normi base per contenere i contagi, ovvero mantenere il distanziamento sociale, utilizzare la mascherina, lavare spesso le mani, il premier potrebbe inserire nel nuovo decreto pronto per la firma già mercoledì prossimo, nuove misure restrittive.

Stadi e spettacoli: limitare il numero del pubblico, questo sembra essere l’imperativo. A quanto sembra in spettacoli o manifestazioni sportive all’aperto non sarà possibile riunire più di 1000 persone alla volta, anche per gli stadi e tutti dovranno essere distanziati tra loro.

 Se l’evento, invece, è al chiuso si parla di un massimo di 200 persone alla volta laddove lo spazio lo permetta. Nuove limitazioni anche per cerimonie private e per feste.

Negozi e trasporti: la capienza per i trasporti pubblici resta limitata all’80% dei posti a sedere (con la riapertura delle scuole questo potrebbe creare enormi disagi). Per i negozi, invece, dovranno essere previsti ingressi scaglionati per garantire il distanziamento di almeno un metro tra una persona e l’altra.

Mascherina: così come detto dal Ministro Speranza non si esclude che torni l’obbligo della mascherina anche all’aperto e per tuti il territorio nazionale. In questo modo i ragazzi che escono il pomeriggio o all’uscita dalla scuola potranno evitare i contatti tra loro. Per chi non utilizzerà la mascherina all’aperto, si vocifera, saranno previste multe dai 500 ai 3000 euro.

Movida tra ragazzi: i contagi stanno aumentando soprattutto tra i giovani che, giustamente, hanno voglia di divertirsi ma molto spesso nel farlo non rispettano le basilari norme anti contagio. E proprio  per questo motivo il DPCM potrebbe prevedere una sorta di coprifuoco che preveda chiusura anticipata di locali, bar e ristoranti ma si parla di una misura estrema da applicarsi solo nel caso i contagi continuino a salire.