Coronavirus: si può battere, il 27 novembre picco e inversione di tendenza

La seconda ondata, secondo Battiston, non ha ancora raggiunto il suo picco.

Molto probabilmente se si facessero più tamponi si troverebbero molti più positivi al coronavirus, ma stiamo finalmente registrando un calo nelle infenzioni grazie ai primi effetti dell’ultimo Dpcm di Conte. Il 23 ottobre scorso Parisi, presidente dei Lincei, aveva affermato che non si agiva subito a metà novembre avremmo avuto 500 morti al giorno, ed il 12 novembre ne abbiamo registrati ben 623 mentre il giorno prima 580.

Il picco di questa seconda ondata di COVID, però non è ancora stato raggiunto secondo Roberto Battiston , ex presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana. Secondo Battiston, infatti, spiega che se il tasso di crescita è positivo gli infettati aumentano, se è negativo diminuiscono mentre se è pari a zero restano stazionari.

“A febbraio scorso c’erano pochissimi contagi, ma le persone infette avevano comportamenti normali, senza alcun distanziamento sociale. E infatti il tasso di crescita era addirittura fuori scala, oltre il valore 0,20″ spiega Battiston aggiungendo che con l’inizio del lockdown il 9 marzo il tasso di crescita è diventato negativo per restarlo tutto aprile, maggio, giugno e luglio con contagi prossimi allo zero.

Poi l’estate e “Il 24 settembre tutte le scuole italiane erano state riaperte, rimettendo in movimento tra personale, studenti e famiglie, qualcosa come 30 milioni di persone”.
Tasso di crescita in salita e aumento degli infetti e impennata nelle prime settimane di ottobre. “Ma gli ultimi dati segnano finalmente una inversione di tendenza“, sottolinea. “Il tasso di crescita è ancora positivo ma sta puntando verso il basso, questo significa che i contagi continuano ad aumentare ma lo fanno ormai spompati, con una velocità via via ridotta”.

“Se l’epidemia non avesse rallentato, oggi ci ritroveremmo con 100mila casi al giorno. Ed è rallentata grazie al distanziamento sociale e alle altre misure”.

“Questo dimostra, come era già successo con il lockdown, che il virus si può battere, lo si può riportare a livelli accettabili. Il messaggio positivo è che studiando le variabili giuste e adottando i comportamenti più adatti si possono gestire sia la pandemia che l’economia”.

Secondo Battiston il picco dei contagi si registrerà il 27 novembre e poi comincerà la discesa.