Covid-19 Italia, report settimanale: situazione epidemiologica in peggioramento, misure più restringenti in arrivo

Il monitoraggio dati dell’8 gennaio 2021 indica un aumento dell’indice RT in Italia, con molte regioni a rischio. Sale la criticità negli ospedali, si va verso misure anti Covid più restrittive.
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Come previsto, oggi 8 gennaio 2021 è uscita la bozza del monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore Sanità e del ministero della Salute. I dati non sono per nulla incoraggianti, tutt’altro. La situazione epidemiologica in Italia è in peggioramento, dopo una fase di diminuzione dell’indice RT, si torna a crescere, con un impatto della pandemia anche sui servizi assistenziali.

Previsto un aumento dei casi Covid-19 nelle prossime settimane

Arrivano notizie preoccupanti dall’osservazione della situazione epidemiologica in Italia. Secondo il report, il Paese si trova in un periodo delicato che lascia pensare ad un aumento dei casi da coronavirus nel corso delle prossime settimane. Per porre un freno a questo peggioramento generale, sarà necessario adottare misure anti Covid più restrittive.

L’Headline della Cabina di Regia dell’8 gennaio 2021, indica che l’indice di trasmissione nazionale (dal 15 al 28 dicembre 2020) è aumentato per la quarta settimana consecutiva. Dopo sei settimane, per la prima volta in tre regioni (Lombardia, Emilia Romagna, Calabria) l’indice RT ha superato puntualmente 1. Altre sei regioni lo hanno superato nel valore medio (Valle d’Aosta, Liguria, Umbria, Molise, Sardegna e Sicilia). Indice RT 1 per la Puglia, sfiorato da Piemonte, Veneto e Lazio. Il tasso d’incidenza nel Veneto è molto elevato rispetto alla media nazionale.

Situazione ospedaliera

Il servizio sanitario nazionale ha iniziato a presentare dei problemi di criticità. 12 regioni e province autonome sono ad alto rischio questa settimana, 8 sono a rischio moderato, solo la Toscana è a basso rischio. Per quanto concerne le terapie intensive, 13 regioni superano la soglia critica del 30%, erano 10 la settimana precedente. A questo punto, non resta che aspettare le decisioni del governo.

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