Covid e Natale: ecco le regole di alcuni sindaci

Dal braccialetto ai contapersone, ecco le linee guida di alcune città
natale Covid

Anche il prossimo Natale sarà un Natale particolare. Nonostante i vaccini, nonostante l’Italia sia avanti a tantissimi altri Paesi come percentuale di doppie vaccinazioni, anche il prossimo Natale sarà diverso e non sarà un ritorno alla normalità.

Proprio le festività, come ogni anno, preoccupano e non poco visto che durante le feste la gente esce di più, gli assembramenti sono maggiori, tra vie dello shopping piene e mercatini di Natale. Per questo le istituzioni cercano di correre ai ripari, anticipando se possibile, alcune misure di sicurezza.

Ed alcune sono davvero strane e forse discutibili. Parliamo di alcune proposte che per esempio, alcuni sindaci hanno fatto o che si accingono a fare. Proposte di provvedimenti che mirano a consentire la sicurezza anche in quegli ambienti che rischiano di diventare troppo affollati.

Siamo di nuovo alle idee per salvare il Natale

Chiudiamo a novembre per salvare il Natale. Questo fu quanto detto dal governo lo scorso anno di questi tempi, quando i contagi Covid erano moltissimi e quando la colorazione delle Regioni cambiava costantemente settimana dopo settimana.

SI decise di chiudere attività e di limitare la circolazione delle persone con il coprifuoco per esempio. Sembra passato un secolo invece erano solo pochi mesi fa. Ed allora il Natale non fu salvato lo stesso. Adesso ci risiamo, ma stavolta abbiamo i vaccini che secondo scienziati, virologi, politici e molti conduttori televisivi ed opinionisti, aiutano a tenere aperto tutto.

Ma i sindaci pensano a misure particolari. Si parla per esempio di restrizioni sul modello austriaco, solo per i non vaccinati, oppure a misure particolari per determinati posti.

Dal mini lockdown di Catania ai contapersone o i braccialetti identificativi di Roma

A Catania si pensa ad un mini lockdown fino al 24 novembre, cioè poco prima che si entri nel vivo del periodo natalizio. Un mini lockdown propedeutico a salvare le festività. In pratica, un ingresso indotto in zona arancione, ma temporaneo fino all’avvio delle festività.

A Roma per esempio, si pensa ad autentici sbarramenti per evitare il massiccio riversarsi di persone a Trastevere. E sempre a Roma si pensa addirittura a macchinari contapersone, con numero calmierato anche in spazi aperti proprio come a Trastevere o nelle altre vie dello shopping. Stesso meccanismo si accinge ad adottare il sindaco di Napoli, cioè una serie di strumenti adatti a limitare gli accessi alle zone di maggior richiamo della città campana.

Mentre Torino di fatto chiude i mercatini di Natale, proprio per evitare il solito via vai di avventori per le vie più frequentate della città, a Trento, Bolzano e Rovereto si pensa al braccialetto segnaletico. In pratica l’accesso a determinate zone delle città sarà predisposto previo controllo del Green pass, con gli avventori a posto con la certificazione verde che verrebbero muniti di un braccialetto segnaletico di colore differente ogni giorno.

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