Covid, nuovo DPCM in vigore dal 16 gennaio: quattro regioni rischiano la zona rossa

Il prossimo DPCM entrerà in vigore il 16 gennaio 2021: ecco quali regioni e Province autonome potrebbero finire in zona rossa, secondo la proposta dell’ISS.
Nuovo DPCM, probabili misure

L’ordinanza firmata dal ministro della Salute Speranza, prevede da lunedì 11 gennaio 2021 e sino all’entrata in vigore del prossimo DPCM (dal 16 gennaio), cinque regioni in zona arancione. Si tratta di Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Calabria e Sicilia, il resto dell’Italia sarà in area gialla rafforzata. La proposta dell’Istituto Superiore Sanità comunicata e condivisa dal Comitato Tecnico Scientifico, implica l’introduzione in zona rossa delle regioni e Province autonome, con un’incidenza settimanale di casi positivi al coronavirus superiori a 250 ogni 100mila abitanti.

Nuovo DPCM: chi rischia di finire in zona rossa?

Lunedì 11 gennaio 2021 alle ore 10:30, ci sarà l’ennesimo incontro tra governo e regioni per discutere della soglia proposta dell’ISS. L’ultimo monitoraggio dati sull’incidenza dei casi settimanali in Italia (periodo 28 dicembre-3 gennaio), ha fatto registrare 166,02 casi (media nazionale). Tuttavia, ci sono regioni a rischio zona rossa, nel caso dovesse passare la proposta suddetta.

Il Veneto ha avuto un’incidenza in sette giorni di 454,31 casi per ogni 100.000 abitanti, il che porterebbe in zona rossa, la regione governata da Luca Zaia. L’Emilia Romagna con un’incidenza di 242,44 è la seconda regione a rischiare di più. Superiore a 200 casi, l’incidenza settimanale della Provincia di Bolzano (231,36), del Friuli Venezia Giulia (205,39) e delle Marche (201,00). In ogni caso, dovrebbe essere preso in considerazione anche l’indice RT.

Le misure anti Covid del prossimo DPCM saranno illustrate mercoledì 13 gennaio 2021 dal ministro della Salute Roberto Speranza, che tra l’altro, sarà collegato in videoconferenza in occasione del vertice convocato dal ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, fissato per l’11 gennaio.

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Weekend verso la conferma in zona arancione

A prescindere da quali regioni e Province autonome finiranno in zona rossa o in fascia gialla rafforzata, sembra certo che i weekend verranno confermati in zona arancione, così come è stato per il 9 e 10 gennaio 2021. Pertanto, negozi aperti, ma bar, ristoranti e similari chiusi, con il coprifuoco attivo dalle ore 22 alle 5:00. Spostamenti liberi all’interno del proprio Comune negli orari fuori dal coprifuoco, vietati gli spostamenti nei capoluoghi di provincia e consentiti quelli fuori regione, nel caso in cui ci si deve spostare da un Comune inferiore ai 5mila abitanti, in un altro. Non è prevista la deroga per le visite a parenti e amici, una sola volta al giorno e per un massimo di due persone.

Le regole per la zona gialla rafforzata

Nei territori regionali che, con il prossimo DPCM rimarranno in un’eventuale zona gialla rafforzata, sono vietati gli spostamenti tra regioni, salvo motivi di necessità, di lavoro e di salute documentati. Consentito il rientro alla propria residenza, abitazione o domicilio anche se in un’altra regione o provincia. Negozi aperti fino alle 20, e fino alle 18 restano aperti anche bar, ristoranti e attività similari. Rimane attivo il coprifuoco dalle 22 alle ore 5:00. Piscine, teatri, musei e palestre resteranno ancora chiusi.

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