Covid, stato di emergenza fino a fine luglio? Colori e coprifuoco anche in estate

Non si ripeterà l’estate 2020, quando ci fu una specie di liberi tutti, perché il governo pare intenzionato a proseguire sulla strada delle colorazioni.
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L’attuale stato di emergenza scade il 30 aprile prossimo ma nel prossimo Consiglio dei Ministri che predisporrà le riaperture immediate di alcuni pubblici esercizi (dal 26 aprile in zona gialla e con i tavoli all’aperto), quelle preventivate di cinema, teatri, palestre e piscine e che programmerà la road map dei successivi allentamenti (locali al chiuso per esempio), si estenderà lo stato di emergenza.

Si arriverà a fine luglio, cioè ad estate inoltrata e quindi proseguiranno le colorazioni delle Regioni e delle località, sperando che il caldo ed il clima diano una mano a detonare contagi e tutto quello che c’è di emergenziale per via del Coronavirus.

Con uno stato di emergenza anche in estate e con le colorazioni, non si riesce a capire come sarà possibile andare in vacanza per le famiglie, con colorazioni che possono cambiare da una settimana all’altra e con località che possono essere aperte e chiuse a fasi alterne.

Senza considerare le problematiche relative al lavoro, con attività che assumono personale perché aperte e in zona gialla e che potrebbero, cambiando colore, dover nuovamente chiudere, magari annullando le prenotazioni dei clienti. Una patata bollente che non dovrebbe essere sottovalutata.

Il nuovo Decreto non contiene solo le riaperture

Come si legge sul Sole 24 Ore, il nuovo decreto, anche se nasce come decreto delle riaperture avrà anche il prolungamento dello stato di emergenza che finirà il 31 luglio (Covid permettendo).

Si stanno ultimando gli ultimi dettagli del decreto, a partire dal coprifuoco che qualcuno vorrebbe posticipato dalle 22:00 alle 23:00. E poi si discute sulle riaperture dei locali al chiuso, che vengono pensate per giugno ma che qualcuno vorrebbe al via già da metà maggio.

Colorazioni delle Regioni

Quello che maggiormente fa un prolungare lo stato di emergenza è quello di lasciare la colorazione delle Regioni come metro di giudizio per applicare misure più o meno restrittive. Sul prolungamento dello Stato di emergenza il Comitato Tecnico Scientifico ha già dato parere favorevole e quindi appare una mera formalità il passaggio in CDM.

Rosso, arancione, giallo e bianco resteranno i colori da tenere in considerazione e che andranno a stabilire le misure da adottare per contenere la diffusione del virus. Con gli spostamenti che verranno autorizzati attraverso il{{ green pass}}, una specie di pass che anticipa l’idea del passaporto vaccinale.

In pratica si pensa a consentire gli spostamenti tra Regioni (ed è ipotizzabile anche per i turisti visto che ci accingiamo alla stagione estiva) solo per chi è munito di un lasciapassare destinato a chi ha già fatto le due dosi di vaccino, a chi ha già preso il Covid in passato o a chi ha un tampone negativo con esito avuto nelle 48 ore precedenti.

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