Crisi di governo, Conte: maggioranza a rischio, il PD chiude a Renzi

Crisi di governo, la situazione attuale: Conte va alla conta in Senato al buio? I partiti di maggioranza chiudono a Renzi.
Crisi di governo Crisi di governo, Conte: maggioranza a rischio, il PD chiude a Renzi

La crisi di governo sembra aver fatto passare in secondo piano anche l’emergenza Covid. In realtà, questo succede solo nei palazzi della politica, perché gli italiani restano concentrati sui problemi sanitari ed economici. Ma è altrettanto vero, che senza un esecutivo diventa impossibile far andare avanti il Paese. Nella giornata di oggi, domenica 17 gennaio 2021, si terrà un vertice di maggioranza tra i capigruppo della stessa e il ministro per i Rapporti con il Parlamento D’Incà. Anche Italia Viva che ha aperto la crisi di governo, si riunirà nel pomeriggio per capire cosa fare.

Renzi inaffidabile

Matteo Renzi sembra disposto a riaprire un tavolo di confronto, ma il PD, per voce del suo segretario Nicola Zingaretti, lo accusa di aver compiuto un atto irresponsabile e imperdonabile. Gli esponenti di Italia Viva continuano a sostenere che senza i loro voti, il presidente del Consiglio non avrà i numeri per una maggioranza. Replica Liberi e Uguali, secondo cui Renzi è cinico e inaffidabile.

Beppe Grillo, tramite il suo blog, sostiene palesemente Giuseppe Conte. Il Movimento 5 Stelle, anche per voce di Luigi Di Maio e Vito Crimi, condanna il leader di Italia Viva ed esclude qualsiasi possibilità di dialogo con lui. A questo punto, il Premier andrà alla conta, prima alla Camera domani, poi al Senato martedì, giorno cruciale.

Esiste una maggioranza di governo?

L’UDC si è sfilato, rimane nel centrodestra, quindi non andrà in soccorso del governo Conte bis. La ricerca dei responsabili o costruttori che dir si voglia, si sta complicando. Con Italia Viva, l’esecutivo poteva contare su diversi senatori in più della maggioranza assoluta fissata a 161, ma adesso, la conta potrebbe regalare a Conte cattive sorprese, o comunque solo una maggioranza relativa. Secondo voci parlamentari, i voti potrebbero essere intorno ai 155, un paio di senatori a vita permetterebbero al governo di prendere almeno un voto in più dell’opposizione, ma si tratterebbe di una maggioranza risicata e senza alcuna garanzia di stabilità.

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Probabilmente, ci sono trattative in corso di cui non trapela quasi nulla, nel caso il Premier Conte dovesse capire entro stasera, che non ci sono i numeri, potrebbe anche salire al Quirinale e dare le dimissioni, magari, nella speranza di ottenere un altro incarico e trovare una maggioranza con più calma per un Conte ter. Più che supporre, in questo momento altro non si può fare. Con il trascorrere delle ore, sale la percentuale di ricorrere a nuove elezioni, che tuttavia rimane ancora bassa.

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