Crisi di governo, Mario Draghi: il calendario delle consultazioni. Il centrodestra va diviso

E’ stato reso noto il calendario delle consultazioni del presidente incaricato Mario Draghi. Prima del loro inizio, Conte ha voluto fare un piccolo discorso
Mario Draghi

Finalmente, si conosce il calendario delle consultazioni di Mario Draghi. L’ex presidente della BCE, incaricato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella di formare un governo istituzionale con funzioni piene, comincerà a incontrare oggi, giovedì 4 febbraio 2021, i rappresentanti delle varie forze politiche.

Date e orari delle consultazioni di Mario Draghi

Alle ore 15:30 del 4 febbraio 2021, è previsto un incontro di mezz’ora tra Mario Draghi e i gruppi di Azione e Più Europa. Alle 16-16:30 toccherà al toccherà al MAIE, i costruttori. Successivamente, Tabaci del Centro Democratico. Intorno alle 17 gli Europeisti del Senato, gruppo che voleva salvare Giuseppe Conte. Alle 17:30 ci sarà il ministro della Camera e le minoranze linguistiche. La prima giornata di consultazioni si concluderà alle ore 18-18:30 con il primo partito di centrodestra: Cambiamo! di Giovanni Toti.

Venerdì 5 febbraio 2021, dalle 11 alle 11:30 Draghi riceverà le Autonomie, alle 11:45 e fino alle 12:30 toccherà a Liberi e Uguali, dalle 12:45 ci sarà l’incontro con Italia Viva di Renzi per circa un’ora. Si riprenderà alle 15 e fino alle 16 per l’incontro con Fratelli d’Italia, alle 16:15 il Partito Democratico, alle 17:30 ci saranno Forza Italia e UdC. Sabato 6 febbraio sarà il turno della Lega di Salvini alle ore 11, a seguire il M5S per concludere le consultazioni di Mario Draghi. Da notare, che le varie forze politiche di centrodestra conferiranno con il presidente incaricato in modo singolo.

Le parole dell’ex Premier Conte

Prima dell’avvio delle consultazioni di Mario Draghi con i partiti e gruppi politici, il presidente del consiglio dimissionario Giuseppe Conte, ha parlato davanti a Palazzo Chigi, auspicando la formazione di un governo politico. Rispondendo a qualcuno che l’ha accusato di avere l’intenzione di sabotare il nuovo esecutivo, ha risposto sottolineando che non sarà di ostacolo a Draghi, e che altri sono stati i veri sabotatori. Rivolgendosi agli esponenti del Movimento 5 Stelle, afferma che c’è per loro e ci sarà. A PD e LeU, ricorda di andare avanti con l’alleanza che ha permesso l’inizio di un progetto solido e costruttivo.

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Conte ha citato e ringraziato Sergio Mattarella per l’ottimo dialogo che c’è stato, sia a livello istituzionale che personale. Nella conferenza stampa ha anche detto di aver incontrato a lungo il presidente incaricato Draghi, con cui ha avuto un dialogo molto aperto, concluso con gli auguri di buon lavoro. Al termine del suo discorso, non si può evitare di sottolineare come abbia tenuto a ribadire che l’Italia ha bisogno di scelte politiche che non possono essere prese da tecnici.

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