Allarme sul lavoro, ecco gli scioccanti dati sulle donne nel 2021

Anche con la crisi economica la disparità di genere non si attenua ma anzi si acuisce e a rimetterci sono sempre le donne.
disparità di genere
Chalkboard graph illustrating and upward line graph unequal pay bias towards men with stack of coins resting on top of a seasaw

Donna uguale all’uomo? Magari nella testa ma non sui luoghi di lavoro dove la disparità di genere è evidenziata ancora di più dalla crisi economica e sanitaria COVID.

La pandemia, infatti, ha evidenziato ed anche aumentato le disparità di genere e quello che emerga da un report di Oxfam è davvero scioccante. La pandemia, e questo lo sapevamo già, ha aumentato il numero di poveri, di coloro che non lavorano ma se guardiamo bene non fa altro che evidenziare e incrementare scenari che erano già presenti prima dell’inizio della pandemia.

Disparità di genere a rimetterci sono sempre le donne

La perdita di lavoro da parte delle donne nel 2020 è stata incrementata di un 5% in più rispetto all’anno precedente (per gli uomini l’incremento è stato del 3,9% e questo ci fa notare che anche la pandemia discrimina le donne.

A livello mondiale ci sono 64milioni di donne disoccupate. Ma la disparità non è solo in questo. Le donne, notoriamente,  vengono impiegate in mansioni meno prestigiose e meno retribuite: basta solo pensare che sono proprio le donne a rappresentare il 70% della forza lavoro nel settore sanità e sociale.

Al di là del report Oxfam facciamo qualche riflessione. Quanti uomini insegnano alle scuole elementari? Ovviamente sono una minoranza, la maggior parte dei corpo docenti della scuola di primo grado, infatti, è costituito da donne. Ma lo stesso vale anche nella scuola dell’infanzia dove è difficilissimo trovare un insegnante uomo. Qualcuno in più si trova alle scuole medie e qualcuno in più ancora alle scuole superiori (perchè lì gli stipendi sono più alti e il lavoro più prestigioso, probabilmente).

Per i docenti dell’Università i rapporti si ribaltano e troviamo sicuramente più uomini che donne ad insegnare.

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Ma lo stesso ragionamento vale per tutti i settori, anche per quello della sanità che abbiamo citato prima dove per il 70% la forza lavoro è rappresentata dalle donne.

 Di contro troviamo che incarichi di prestigio non vengono mai conferiti alle donne storicamente: l’Italia non ha mai avuto un presidente del Consiglio donna, solo per fare un esempio. E tutto questo si riflette nei ruoli dirigenziali che sono nella maggior parte dei casi affidati agli uomini.

Di fatto, quindi, la retribuzione delle donne è più bassa ma non perchè vengono pagate meno, semplicemente perchè svolgono ruoli, professioni e mansioni meno pagate.  A conferma numero dell’ONU pre crisi COVID: il guadagno delle donne è pari a 77 centesimi quando quello di un uomo è pari a 1 euro.

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