Decreto Indennizzi: ecco i nuovi bonus per famiglie e imprese

contributo a fondo perduto

Sarà l’ennesimo decreto emergenziale varato dal governo italiano per far fronte alla crisi economica che per la pandemia, ha impattato tanto su famiglie quanto su determinate attività lavorative. Parliamo naturalmente del nuovo decreto Ristori, o meglio, decreto Indennizzi come probabilmente sarà ribattezzato. Il Ministero dell’Economia e Finanze ha già pronto lo schema del decreto che presto dovrebbe finalmente essere emanato con sussidi e aiuti che pare arriveranno in tempi celeri. Ma cosa conterrà il nuovo decreto? Una domanda a cui oggi possiamo dare risposta sulla base dele indiscrezioni che trapelano da fonti vicine al dossier del Mef.

Partite Iva, aziende e imprese, nuovi indennizzi

A differenza dei decreti emergenziali introdotti dal governo precedente, il nuovo decreto Indennizzi non dovrebbe distinguere le attività sulla base dei codici Ateco. L’unica base di calcolo degli indennizzi sarà sulle perditedi fatturato, corrispettivi e ricavi. E saranno calcolati sulle perdite dell’intero anno 2020 rispetto all’intero anno 2019. La perdita minima per rientrare dovrebbe essere almeno pari al 33%. L’indennizzo sarà a fondo perduto, perché la strada degli indennizzi selettivi è quella ormai tracciata.

Quanto alle cifre degli aiuti, si parla del 30% della differenza di fatturato e quindi della perdita,  per soggetti con un fatturato fino a 100 mila euro. Indennizzi a scalare in base al fatturato quindi. Infatti sarebbe del 25% della differenza ciò che spetterebbe a soggetti fino 400 mila euro di fatturato, del 20% fino un milione di fatturato e del 15% fino a 5 milioni di fatturato.

Le altre misure del nuovo decreto

Oltre agli indennizzi per commercianti, professionisti, attività di impresa e partite Iva in generale, prevista anche l’ennesima proroga della Cassa integrazione Covid. Si parla anche di nuova proroga alle scadenze fiscali già oggi previste.

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Bonus lavoratori dello spettacolo e stagionali saranno sicuramente previsti nel decreto, con il classico versamento una tantum a cui questi soggetti sono abituati da inizio emergenza. Poi ci sarà il nuovo congedo parentale Covid con metà dello stipendio garantito ai genitori lavoratori che adesso sono tornati ad avere le problematiche dei figli a casa a seguito di chiusura delle scuole.

E scatteranno altri due mesi di reddito di emergenza, erogate in automatico a chi ha già percepito la misura per le mensilità precedenti o dietro domanda per i nuovi.

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