Di nuovo Reddito di emergenza, con o senza domanda?

reddito di emergenza

Le famiglie con reddito Isee basso possono ottenere dall’Inps il nuovo bonus economico per 2 mesi, cioè le nuove mensilità di reddito di emergenza spettanti. Questo bonus è stato prorogato dal decreto Ristori e pertanto, presto gli interessati dovrebbero ricevere le mensilità spettanti.

Non poteva essere diversamente dal momento che se il reddito di emergenza è nato per fronteggiare la grave crisi in cui vessano moltissime famiglie, dal momento che il Covid è sempre in circolo e dal momento che l’emergenza non è certo finita, inevitabilmente anche il reddito di emergenza non aveva necessità di essere cessato. Ma con queste due mensilità in più, cambia qualcosa in termini di erogazione della prestazione.

Decreto Ristori e proroga Reddito di emergenza

Il decreto Ristori, uscito immediatamente dopo il Dpcm del Premier Conte del 24 ottobre scorso, ha di fatto allungato di due mesi l’indennità in favore dei nuclei familiari con basso reddito. Il famoso reddito di emergenza, nato per sostenere economicamente le famiglie e i singoli che non sono rientrati nelle altre misure assistenziali dei decreti emanati durante l’emergenza Covid e che non hanno tutele.

La misura è appannaggio della stessa tipologia di soggetti a cui è stata destinata per le prime tre mensilità.La misura riguarda nuclei familiari residenti in Italia

Nuovo reddito di emergenza, come funziona?

Per chi ha già percepito le vecchie rate del reddito di emergenza, nessuna domanda dovrebbe essere necessaria e questi presto dovrebbero ricevere gli ulteriori due mesi di beneficio. Ciò che cambia sono alcuni dei requisiti utili alla fruizione del bonus. I beneficiari dovrebbero essere soggetti e famiglie che nel mese di settembre 2020 hanno registrato un reddito del nucleo inferiore o uguale al reddito di emergenza. Il reddito di emergenza infatti eroga 400 euro per un mese di beneficio, a nuclei familiari composti da un solo individuo mentre ne eroga 800 a nuclei familiari composti da due o più soggetti. il bonus può arrivare a 840 euro se nel nucleo familiare sono presenti soggetti invalidi.

Una delle condizioni da rispettare è l’Isee che deve essere entro la soglia dei 15.000 euro, con patrimonio immobiliare ad esclusione della casa di abitazione, non superiore a 10.000 euro. Questa soglia sale di 5.000 euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo.