Dopo 6 mesi calo efficacia Pfizer, ecco perché aumentano i casi e i ricoveri. Lo studio

L’efficacia del vaccino si riduce dopo 6 mesi, ecco perchè è necessaria una terza dose.
vaccino

Sul vaccino Pfizer si è notato un forte calo degli anticorpo dopo 6 mesi dalla seconda dose, ecco perchè si ritiene che sia necessaria una terza dose per tutti.

Già dopo 6 mesi dalla seconda dose del vaccino Pfizer gli anticorpi generati dal vaccino calano e proprio per questo la terza dose appare necessaria. La raccomandazione emerge da uno studio pubblicato su Clinical Chemistry and Laboratory Medicine condotto da Gian Luca Salvagno, dell’Università di Verona.

Lo studio ha evidenziato che è necessaria la cosiddetta dose booster, ovvero la terza dose generalizzata per tutta la popolazione.

La ricerca ha coinvolto 86 persone negative al COVID con età media di 45 anni già sottoposte a vaccinazione con Pfizer. Lo studio epidemiologico ha dimostrato, tramite prelievo del sangue prima di ogni dose di vaccino e poi dopo 1, 3 e 6 mesi dalla vaccinazione completa, che il picco di anticorpi di raggiunge dopo un mese dalla seconda dose. Successivamente, però, gli anticorpi iniziano a scendere.

Gli anticorpi scendo dell’85% e del 95% in base alla tipologia di anticorpi considerati.

Tutti i vaccinati, quindi, vanno incontro alla riduzione degli anticorpi dopo 6 mesi dall’ultima dose. In molti dei vaccinati, inoltre, soprattutto gli anziani, il calo è così accentuato da ridurre l’efficacia della risposta al virus.

I risultati di questo studio vanno quindi, a giustificare dal punto di vista scientifico la necessità della terza dose di vaccino e anche l’aumento dei contagi e dei ricoveri registrato nelle ultime settimana.

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