Età pensionabile 2021: contributi e anni per tutte le misure

Età pensionabile 2021: tutti i requisiti anagrafici e contributivi per accedere a tutte le misure pensionistiche il prossimo anno.

età pensionabile

In attesa della prossima riforma pensioni vediamo quali sono le possibilità di pensionamento nel 2021.

Per chi si avvicina al pensionamento, infatti, diventa molto importante capire quali saranno le possibilità di uscita il prossimo anno, tenendo conto anche delle possibili proroghe annunciate.

Età pensionabile 2021

Per chi vuole uscire con la pensione di vecchiaia le possibilità restano 3:

  • pensione di vecchiaia ordinaria al compimento dei 67 anni a patto di aver maturato almeno 20 anni di contributi
  • pensione di vecchiaia contributiva per chi non ha raggiunto i 20 anni di contributi; la misura richiede il compimento dei 71 anni di età e che tutti i contributi (a partire da un minimo di 5 anni) siano stati versati a partire dal 1996
  • soltanto per i lavoratori del settore privato e per gli autonomi con invalidità pari o superiore all’80% il pensionamento arriva con almeno 20 anni di contributi e con 56 anni per le donne e 61 per gli uomini grazie alla pensione di vecchiaia anticipata.

Oltre alle pensioni di vecchiaia i lavoratori possono scegliere anche tra molteplici pensioni anticipate.

La pensione anticipata ordinaria richiede, indipendentemente dall’età, 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini. E’ richiesta una finestra di attesa di 3 mesi dal raggiungimento del requisito contributivo.

La pensione anticipata contributiva, invece, è destinata solo a chi ricade nel sistema contributivo puro (contributi tutti versati dopo il 1995 o computati nella Gestione Separata INPS) e richiede almeno 64 anni di età unitamente ad almeno 20 anni di contributi e che il primo assegno previdenziale liquidato sia pari o superiore a 2,8 volte il minimo INPS.

La pensione con quota 100, accessibile solo per chi riesce a raggiungere i requisiti entro il 31 dicembre 2021, richiede 62 anni di età unitamente ad almeno 38 anni di contributi.

La pensione con la quota 41 è riservata ai lavoratori precoci, ovvero coloro che hanno versato almeno 12 mesi di contributi prima di compiere i 19 anni, che abbiano maturato complessivamente 41 anni di contributi e rientrino in uno dei profili di tutela.

Misure in attesa di proroga

La proroga di un anno per Ape sociale e opzione donna è stata annunciata dal Ministro Nunzia Catalfo. Se la proroga ci sarà queste due misure permetteranno il pensionamento anche nel 2021.

Per l’opzione donna si parla di permettere l’accesso anche a chi raggiungerà i requisiti (58 anni per dipendenti, 59 anni per autonome, per entrambe 35 anni di contributi) entro il 31 dicembre 2020 ricomprendendo le nate nel 1961 autonome e 1962 dipendenti.

Per l’Ape sociale fermi restando i requisiti richiesti di 63 anni con 30 anni di contributi per disoccupati, caregiver e invalidi e con 36 anni per lavoratori gravosi e usuranti, i requisiti di accesso potranno essere raggiunti entro il 31 dicembre 2021.