Età pensionabile 2022: tutte le possibilità di lasciare il lavoro

Quali sono le possibilità di accedere alla pensione nel 2022? Vediamo l’età pensionabile richiesta e per quali misure.
pensione quota 41

Cosa cambierà nei pensionamenti nel 2022? Ovviamente la scadenza della quota 100 porterà ad avere meno misure per accedere al pensionamento flessibile. Tenendo conto poi, del fatto che il 31 dicembre 2021 è in scadenza anche l’ape sociale non rimangono poi tante opzioni per lasciare il lavoro.

Età pensionabile 2022

Ovviamente restano in vigore le misure previste dalla Legge Fornero permettendo l’accesso al pensionamento rispettivamente con:

  • 67 anni di età ed almeno 20 anni di contributi
  • 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne, 42 anni e 10 mesi per gli uomini.

Ma per chi non riuscisse a raggiungere questi requisiti quali sono le possibilità di uscita dal mondo del lavoro?

Fermo restando che per chi ha compiuto i 62 anni nel corso del 2021 ed ha maturato almeno 38 anni di contributi resta valida la possibilità di presentare domanda di pensione con la quota 100 e allo stesso tempo anche per chi ha raggiunto i 63 anni di età ed i 30 o 36 anni di contributi necessari per l’Ape sociale entro il 31 dicembre 2021 sarà possibile presentare domanda di pensione anche nel 2022, vediamo quali saranno le misure in deroga che permetteranno l’anticipo.

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Resta invariata la possibilità di accedere alla pensione con la quota 41, riservata ai soli lavoratori precoci che rientrino in uno dei profili di tutela (disoccupato, caregiver, invalido, usurante o gravoso).

Altresì restano invariati i requisiti di accesso alle pensioni contributive, per le quali è necessario aver versato tutti i propri contributi nel sistema contributivo puro (o a partire dal 1996 o esercitando il computo nella Gestione Separata):

  • per quella di vecchiaia al compimento dei 71 anni e con soli 5 anni di contributi
  • per quella anticipata al compimento dei 64 anni con almeno 20 anni di contributi e con assegno previdenziale che sia pari o superiore a 2,8 volte l’assegno sociale INPS

Ultima possibilità per lasciare il lavoro nel 2022 è con la rendita integrativa, la RITA, che ricordiamo, però, non essere una pensione liquidata dall’INPS ma limitatamente accessibile soltanto a chi ha un fondo previdenziale complementare.

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