Governo Draghi, totoministri: i nomi papabili tra politici e tecnici, con qualche riconferma

Si parla già di totoministri per un governo con Premier Mario Draghi che in realtà non è stato ancora formato. Ecco tutte le ipotesi in campo, tra tecnici, politici e qualche riconferma.
Mario Draghi

Un governo con Premier Mario Draghi, ancora non è stato formato. D’altronde, sabato finisce il giro di consultazioni con i rappresentanti delle varie forze politiche, ma è da prendere in forte considerazione che possa esserci un secondo giro, la settimana prossima. Tuttavia, con il passare del tempo, sembra sempre più probabile che l’ex Presidente della Banca Centrale Europea, possa portare a buon fine l’incarico ricevuto il 3 febbraio 2021 dal Presidente Mattarella. In virtù di ciò, è già partito il totoministri. Il nuovo governo difficilmente sarà composto da soli tecnici, anche perché rischierebbe di non avere una maggioranza, per cui ci saranno anche dei politici.

Pochissime conferme per un eventuale governo Draghi

Secondo quanto riportato da TgCom24, il Premier Mario Draghi è orientato a nominare come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, un ex collaboratore alla Bce, Eugenio Sgriccia. Un nome di alto profilo è destinato al ministero della Giustizia, l’ex presidente della Corte Costituzionale, Marta Cartabia. In alternativa, l’ex presidente dell’Anac Raffaele Cantone, Paola Severino (ministra nel governo Monti), o ancora Sabino Cassese. Una prima conferma potrebbe arrivare al Viminale, Luciana Lamorgese. Per gestire il Recovery Plan e altri fondi europei, un’altra conoscenza della Banca Centrale Europea, Fabio Panetta. Al suo fianco, potrebbe essere riconfermato il capo del Mef, Roberto Gualtieri.

Allo Sviluppo economico, possibile conferma per Stefano Patuanelli. Come ministro del Lavoro o dell’Ambiente, potrebbe ritornare Enrico Giovannini (già presente nel governo Letta). Da prendere in seria considerazione anche l’economista Carlo Cottarelli per i Rapporti con l’Unione Europea o al ministero dell’Economia. Agli Esteri, Enzo Moavero Milanesi o Elisabetta Belloni. Riconferma probabile alla Salute con Roberto Speranza, ma si fa il nome anche della virologa Ilaria Capua. Conferma quasi certa per il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia.

Nessun politico sarà ministro dell’Istruzione, il nome più papabile è quello del docente Patrizio Bianchi. Ma chi saranno i politici scelti da Draghi per occupare qualche ministero? Sempre TgCom24, cita i nomi di esponenti del PD: Lorenzo Guerini, Andrea Orlando e Dario Franceschini. Per Italia Viva, Teresa Bellanova o Ettore Rosato all’Agricoltura. Giancarlo Giorgetti per la Lega (se appoggerà il governo), Antonio Tajani per Forza Italia.

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Il corriere.it, concorda con la probabile riconferma di Boccia agli Affari regionali e di Speranza al ministero della Salute. Stessi nomi anche per la Giustizia (Cartabia) e per l’Istruzione (Patrizio Bianchi). Di Maio potrebbe restare al ministero degli Esteri, così come Franceschini alla Cultura. Si ipotizza che Mario Draghi possa trovare una collocazione anche per il Premier dimissionario Giuseppe Conte, sempre che, quest’ultimo accetterà.

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