Green pass, così non va! Ecco perché il decreto non è equo

Alberghi e simili al momento salvati, ma per ristoranti, bar e così via, il Green pass è necessario, ecco tutti i motivi di un provvedimento che non può essere considerato equo.
Green pass dal 6 agosto

Ed alla fine il Green pass è realtà nel senso che serve per poter accedere ad alcune attività che sono molto frequenti per i cittadini. Alcune attività dicevamo, non tutte e soprattutto, sempre le stesse attività. Si, perché non è azzardato dire che continua la prassi che vuole la stragrande maggioranza delle attività di svago messe all’angolo dai provvedimenti restrittivi del governo. 

Ecco perché così non va bene, ecco perché pure Draghi in quanto Premier, dopo Conte con lo stesso ruolo, stanno sbagliando. 


Green pass, ecco a cosa servirà dal 6 agosto

Dal 6 agosto il Green pass entrerà a piedi uniti nella quotidianità di tutti. I vaccini non sono obligatori, non sono un arbitrio come ha detto Draghi ieri, ma cambia poco. A questo punto meglio renderlo obbligatorio no?Una domanda spontanea questa, perché non è azzardato parlare di discriminazione per quello che accadrà a breve.

Chi non ha il vaccino e non ha mai preso il Covid e nemmeno ha un tampone negativo effettuato da meno di 48 ore, non potrà avere accesso a determinate attività. Evidentemente attività che il governo crede siano quelle dove nascono i focolai, perché non c’è altra spiegazione. Per il governo il Covid si trasmette al bar o al ristorante, non su un treno, nella metro, o nel centro commerciale. 

Dal 6 agosto il Green pass servirà per mangiare al tavolo al chiuso, per spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivie,  musei, mostre,  piscine, palestre, sport di squadra, centri benessere, sagre, fiere, convegni e congressi, centri termali, parchi tematici, parchi di divertimento, centri culturali, centri sociali e centri ricreativi, centri estivi, sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò e pure per i concorsi pubblici.

Ripetiamo, nei centri commerciali non ci vuole, sui treni nemmeno, in metropolitana no, negli autogrill nemmeno. E poi si scopre che per entrare negli studi Mediaset, anche chi ha il Green pass deve fare il tampone (lo ha detto Daniela Santanchè in diretta l’altra sera a Stasera Italia su Rete 4). E poi come riporta il quotidiano “Il Tempo”, ad un congresso col Premier Draghi, ai giornalisti è stato imposto il tampone, nonostante il Green pass


Nel mirino le attività di svago

Al ristorante e in pizzeria, al coperto si potrà mangiare solo se muniti di Green pass. Cari genitori così virtuosi dal punto di vista sociale e con spiccato senso civico, per andare a cenare al ristorante con l’intera vostra famiglia, non basta il Green pass di voi due, a meno che non vi accomodate a tavolino solon in coppia e i figli vi aspettano fuori. Perché il Green pass è necessario anche per i bambini di una certa età. Siamo alle solite, sono sempre bar, ristoranti, pub e tutte le attività prima citate a finire nelle limitazioni. 

Tra l’altro il gestore di un ristorante non ha il diritto di chiedere ai clienti se hanno il Green pass, questione di Privacy e questione di libertà costituzionali. Si, quella Costituzione che all’articolo 34 consente in caso di eventi estremi di obbligare la popolazione a cure sanitarie per l’interesse della collettività. E adesso che lo stato di emergenza è arrivato al 31 dicembre 2021, che sia il preludio all’obbligo di vaccinazione?Il Green pass poi, dura 9 mesi. In altri termini, tea poco anche chi già lo ha, dovrà rinnovarlo.

Come? Con altre punture. E tornado ai genitori con il senso civico più spiccato, se a scuola o sul posto di lavoro esce un positivo, anche se col vaccino ci dicono che la situazione non è grave e la malattia la su prende come un normale raffreddore, occorre fare il tampone. Occorre isolarsi fino a esito tampone negativo ottenuto. Si, perché il Green pass non permette di uscire in caso di contatto con un positivo. 

E se i casi in una determinata Regione salgono, arrivando a fare superare in quanto a ricoveri e terapie intensive, la nuova soglia prevista, il tanto amato vostro ristorante, dove solo voi potete entrare forti di quel Green pass che sbandierate ai sette venti manco fosse la vostra laurea, lo chiuderanno comunque e tornerete a mangiare la pizza a casa, con consegna a domicilio ma vaccinati. L’assurdità di una situazione assurda, perché alla fine vuoi o non vuoi, anche chi ha il Green pass eviterà di andare al ristorante. 

Per carità, nessuno nega il Covid o sottovaluta ciò che questo terribile virus provoca, ma sta di fatto che la comunicazione sta girando decisamente verso l’insorgenza del conflitto sociale, con i vaccinati che accusano i non vaccinati. I numeri del consueto e terrificante a livello psicologico, bollettino quotidiano dei contagiati e dei ricoverati più no meno gravi si implementa di un nuovo dato. Infatti adesso con precisione si indica chi tra i nuovi ricoverati era già vaccinato o meno e addirittura, chi aveva fatto una sola dose o chi aveva completato il ciclo vaccinale. 

Tutto questo per spingere gli indecisi ad obbedire al vaccino, anche se non obbligatorio. E nel frattempo nulla è stato fatto per consentire ai pendolari e ai ragazzi, di evitare pericolosi assembramenti nei mezzi di trasporto pubblici. Nulla è stato fatto per la scuola in presenza e senza obbligare i nostri figli a stare 5 ore tra i banchi con la mascherina. Problemi questi che il governo non risolve, ma di cui nessuno parla perché si parla solo dei no Vax. 

E non ci vorrà molto per arrivare a dare la colpa di tutto a chi non si vaccina. Perchè si arriverà a dire che un nuovo lockdown scatta perchè ci sono quelli senza vaccino, su questo c’è da scommetterci. E nella guerra tra “poveri”, nel conflitto ad arte messo in piedi tra vaccinati e non, tutti dimenticheranno del pipistrello di Wuhan, oppure del laboratorio cinese, o ancora, dei fondi alla Sanità tagliati, degli ospedali privi di terapie intensive che sono identici anche oggi, dopo 24 mesi di pandemia, dei bus e dei treni che sono pochi per permettere a tutti i cittadini di spostarsi, di quello che è successo nelle RSA e così via. Tutto verrà ridotto all’indice puntato su chi non si vaccina.

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