Green pass: le regole per i viaggi in Italia e all’estero, anche con bambini

Si può viaggiare in Italia e all’estero o dagli altri Stati verso il nostro Paese? ecco quando serve il green pass.
green pass

Il Green pass consente la partecipazione ad eventi pubblici e a feste derivanti da cerimonie, ma anche per andare a trovare persone che risiedono in case di riposo o di assistenza medica situati in zona rossa o arancione.

Dal 1° luglio 2021 il certificato verde è valido come UE digital Covid certificate, consentendo di viaggiare tra gli Stati UE. In realtà, è permesso viaggiare in Europa anche senza il Green Pass fino al 12 agosto 2021, ma presentando i certificati che attesta la vaccinazione ricevuta, la guarigione dal Covid-19 o l’avvenuto test rilasciato dalle strutture sanitarie, farmacie autorizzate e medici.

Viaggi in Italia: i bimbi e il green pass

I bambini di età inferiore ai 6 anni non necessitano di certificazione per spostarsi all’interno dell’Italia, infatti, non è previsto neanche l’effettuazione del test antigienico o molecolare.

Si può viaggiare all’estero senza aver ricevuto al seconda dose di vaccino?

La Commissione Europea ha fatto sapere che recarsi negli altri Paesi membri UE, è possibile a seconda delle condizioni imposte dallo Stato ospitante. Anche se il green pass viene rilasciato dopo un certo periodo di tempo che decorre dalla prima dose di vaccino ricevuta (in Italia dopo 14 giorni), l’ingresso in un altro Stato membro dipende dalle restrizioni stabilite da quest’ultimo.

In realtà, il regolamento della Commissione Europea prevede che tutti i Paesi dell’UE si adeguino a quanto indicato dal certificato UE Covid-19.

Per quanto concerne le persone che hanno completato il ciclo vaccinale, quindi, con la somministrazione di entrambe le dosi, la Commissione UE ha proposto ai Paesi membri di revocare le eventuali restrizioni relative ai viaggi.

I Paesi Ue possono decidere se somministrare una sola dose per coloro che sono guarite dal Covid-19. In tal caso, il certificato UE attesterà il completamento del ciclo vaccinale (una dose per i guariti dal virus) che consentirà loro di viaggiare.

In conclusione, la Commissione Europea non obbliga ad effettuare la doppia vaccinazione (se il vaccino prevede due dosi) per viaggiare anche all’estero nell’area UE, ma lascia che siano i Paesi stessi a decidere se sia necessaria la doppia somministrazione per accedervi.

E chi viene in Italia dall’estero?

Chi è in possesso del green pass e proviene dagli Stati UE e dagli altri Paesi dell’area Schengen può entrare in Italia a patto che il viaggiatore abbia completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni, oppure che sia guarito dal Covid-19 (la validità del certificato di guarigione è pari a 180 giorni dalla data del primo tampone positivo). O ancora se ha fatto un test antigienico o molecolare con esito negativo entro le 48 ore antecedenti l’ingresso in Italia (minori di 6 anni esenti).

Il viaggiatore munito di certificazioni emesse da altri Paesi, come Israele, USA, Giappone e Canada può entrare in Italia. I vaccini che rientrano nel novero delle certificazioni sono solo quelli approvati dall’EMA: Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Johnson & Johnson.

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