Green pass obbligatorio per chi? Il governo al lavoro

Green pass obbligatorio per determinate categorie di lavoratori, ecco la linea del governo.
green pass

Green pass obbligatorio per chi è dove? Questa la domanda a cui il governo è chiamato a rispondere e che lo tiene occupato da giorni. Il Green pass è l’argomento del momento, ma non va confuso con il vaccino. Naturalmente le due cose sono collegate, perché è evidente che chiedere il Green pass come obbligatorietà, soprattutto per questioni di lavoro vuol dire vaccinazione.

Ipotizzare un lavoratore che per presentarsi nel luogo di lavoro deve presentare il Green pass, non può certo scegliere il tampone da fare ogni due giorni (il tampone da diritto a 48 ore di Green pass).

Ma per quali particolari categorie il Green pass deve essere obbligatorio è il punto cardine di ciò che deve stabilire il governo, ben consci del fatto che anche se si parla tanto, rendere obbligatorio il vaccino per la popolazione, appare quanto meno difficile da realizzare.

Sanitari, scuola ma non solo, ecco dove il Green pass potrebbe essere necessario per lavorare

Non solo docenti e Ata, e non solo infermieri, Oss e medici. Si sta ragionando sui settori lavorativi in cui renderlo obbligatorio oltre a quelli in cui già lo è.

Il Green pass obbligatorio potrebbe essere esteso a tutti i lavoratori della pubblica amministrazione, come proposto dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa. “Il Green pass deve essere assolutamente esteso per far tornare il nostro Paese alla normalità. Non è più accettabile che cittadini che hanno bisogno di una carta d’identità in un Comune o aziende che hanno bisogno di una certificazione debbano sentirsi rispondere dalle pubbliche amministrazioni con appuntamenti a distanza di settimane o mesi”, queste le parole di Costa che di fatto sostiene che le carenze operative negli uffici pubblici derivino anche da questo Green pass.

“Lo smart working è stato utile perché nel momento più complicato della pandemia ci ha consentito di gestire il Paese, oggi io dico più Green pass, meno smart working. Anche il pubblico impiego deve tornare a lavorare in presenza perché se vogliamo tornare a un Paese normale e a una ripresa del nostro Paese, questa deve passare anche dalla riapertura dei nostri uffici pubblici e dei nostri servizi ai cittadini, perché in alcuni casi si tratta di garantire non solo dei servizi ma dei diritti”, queste le parole che il Sottosegretario ha rilasciato all’agenzia di stampa AdnKronos.

Ma i lavoratori degli uffici pubblici però non sono i soli a finire nei progetti di obbligatorietà del Green pass. Infatti ci sarebbero anche i cosiddetti lavoratori essenziali. Si tratta di quei lavoratori in particolari settori di attività, come per esempio le commesse dei negozi di generi alimentari per esempio.

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