Green pass scuola, tempi brevi per la sentenza sul ricorso Anief

Il ricorso che Anief ha prodotto contro l’obbligo del Green pass nelle scuole per il personale scolastico presto avrà l’esito.
scuola

Non bisognerà attendere le classiche lungaggini burocratiche della giustizia italiana per poter capire cosa diranno o giudici sul ricorso Anief.

Parliamo naturalmente della battaglia che il sindacato Anief ha avviato contro il provvedimento che vuole l’obbligo del Green pass per il personale della scuola. Un provvedimento subito contestato dal personale scolastico e dai suoi rappresentanti proprio per la sua obbligatorietà.

Al riguardo vanno riportate le dichiarazioni di Marcello Pacifico, numero uno del sindacato Anief.


Green pass obbligatorio? Aderire in massa al ricorso è il suggerimento

“È partita la battaglia dell’Anief per annullare e disapplicare gli effetti del decreto legge n. 111/2021 e di tutte le disposizioni attuative di una norma ingiusta, discriminatoria e inutile. Bisogna aderire in massa al ricorso predisposto dal sindacato, entro il 23 agosto”, queste le parole di Marcello Pacifico in diretta Facebook. L’Anief ha promosso l’azione e chiede una adesione di massa perché secondo Pacifico, “solo così si riuscirà a notificare il ricorso per chiedere una pronuncia monocratica già entro fine mese”


L’anno scolastico è al via, l’esito urgente

Come ha detto Pacifico, solo con una sottoscrizione di massa ci sono speranze che tutto si risolva entro fine agosto, vista l’imminenza dell’avvio del nuovo anno scolastico. 

È necessaria una pronuncia da questo punto di vista, perché occorre capire se in Green pass può essere reso obbligatorio per i lavoratori della scuola. Inoltre, pur se già vaccinato, Marcello Pacifico avanza dubbi sulla bontà della vaccinazione. 
“È vero che chi fa il vaccino ha meno probabilità di ammalarsi, io ho fatto due dosi. Ma rimane il fatto che il vaccino è sperimentale e il rischio contagio rimane. Serve il distanziamento sociale, che ad oggi non c’è. Il problema non è la caccia all’untore, ma la salvaguardia dei diritti. È questo il senso della nostra battaglia, le proveremo tutte per sospendere e annullare il decreto sull’obbligo vaccinale. Confido sul fatto che riusciremo a disapplicare o annullare questa norma, anche attraverso una modifica sostanziale in Parlamento. Oggi ci stiamo dividendo tra vaccinati e no-vax, il dibattito è scaduto, invece di tutelare i diritti personali”, così ha completato il suo pensiero Pacifico. 

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