IMU 2021: in arrivo riduzione per alcuni pensionati

IMU ridotta per case non cedute in affitto e detenute con pieno possesso da parte dei pensionati italiani residenti all’estero.
IMU 2021, acconto prima rata

Manca meno di un mese ad un appuntamento che riguarda milioni di italiani ogni anno. SI tratta dell’acconto IMU, cioè della prima rata dell’Imposta Municipale Unica che tutti i proprietari di immobili sul territorio italiano devono versare a determinate condizioni e se non rientrano nei casi di esonero.

Una novità in materia potrebbe fare capolino nel nuovo decreto Sostegni bis. Infatti l’IMU sarà argomento di un paio di provvedimenti relativi all’Imposta Municipale Unica. Prima di tutto si cercherà di esonerare dal pagamento le attività di impresa e le Partite Iva che hanno subito gravi perdite in termini di ricavi, fatturati e corrispettivi a causa del Covid.

E poi si interverrà a sostegno di alcuni pensionati in materia di IMU dovuta. Non sarà un esonero o una esenzione, ma si ipotizza di ridurre il dovuto del 50% per alcuni pensionati.

Pensionati all’estero ed IMU

I pensionati all’estero potrebbero godere di una importante novità proveniente dal decreto Sostegni bis. Infatti dovrebbe essere confermato nel nuovo decreto emergenziale ciò che è stato stabilito nella Legge di Bilancio approvata il 30 dicembre 2020.

La riduzione del 50% dell’IMU dovuta, questa la novità per i pensionati italiani che risiedono all’estero e che hanno comunque immobili sul territorio italiano.

Quali sono i requisiti per la riduzione dell’IMU?

Naturalmente non tutti i pensionati potranno godere di questa agevolazione, e nemmeno ogni pensionato residente fuori dai confini nazionali. Infatti occorre rispettare determinate condizioni oltre alla residenza all’estero.

Per rientrare nel beneficio i pensionati devono essere titolari del diritto di proprietà o di un altro diritto di possesso dell’immobile, che deve essere non abitato. In linea di massima si parla delle classiche seconde case che molti pensionati italiani residenti all’estero hanno nel Bel Paese.

Inoltre per rientrare nel beneficio occorre essere residente solo in Paesi che con l’Italia hanno una convenzione previdenziale in atto. Pertanto la novità riguarderà chi è residente in Argentina, nella Repubblica di Capo Verde, in Australia, nella Repubblica di Corea, in Brasile, nella Repubblica di San Marino, in Canada, nel Vaticano, in ogni Paese della ex-Jugoslavia, in Tunisia, in Israele, in Turchia, nell’Isola di Man, negli Stati Uniti d’America, in Messico, in Uruguay, nel Principato di Monaco e in Venezuela.

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