In Gran Bretagna calano i contagi nonostante le riaperture, lo afferma Zangrillo

Nonostante le aperture in controtendenza del Premier inglese Boris Johnson, in Gran Bretagna i numeri non allarmano.
Zangrillo

Fece scalpore tempo fa la notizia che in Gran Bretagna, nonostante i numeri dei contagiati fossero in crescita, Boris Johnson, Primo Ministro inglese aprì di fatto tutto. Niente restrizioni, niente limitazioni, niente di niente. Una follia per molti esperti e virologi, un autentico suicidio da chi in Italia guardava all’Inghilterra.

Adesso però pare che i numeri diano ragione al Premier inglese. E mentre in Italia si va verso l’adozione del Green Pass, mentre in Italia il Paese si divide in una specie di duopolio tra chi il vaccino l’ha fatto e chi no, con i  primi che rivendicano il premio alla loro virtuosità, con locali e attività a loro uso e consumo e naturalmente vietati a chi non lo ha fatto, nel Regno Unito la situazione è differente. Ci si sarebbe aspettati numeri tragici dopo le riaperture di Johnson, invece al momento nulla di tutto ciò. Nonostante la variante Delta. E se ne stanno accorgendo anche in Italia, anche se pare che i TG e i Media la notizia non la danno.

Su AdnKronos però esce fuori la notizia che Alberto Zangrillo, direttore del Dipartimento di anestesia e terapia intensiva dell’Irccs ospedale San Raffaele di Milano e prorettore all’università Vita-Salute, lo ha notato.

Cosa ha detto Zangrillo

“Nonostante le ‘folli riaperture’ del Primo Ministro Boris Johnson, per il quinto giorno consecutivo crollo dei contagi Covid in Gran Bretagna”, questo ciò che si legge su AdnKronos. E sarebbero parole dette da Alberto Zangrillo, direttore del Dipartimento di anestesia e terapia intensiva dell’Irccs ospedale San Raffaele di Milano.

Per esempio, nelle ultime giornate i casi accertati di nuovi positivi in Gran Bretagna sono stati nell’ordine dei 30.000 al giorno, mentre a metà luglio si viaggiava ben oltre i 50.000 (54.000 il 17 luglio).

Critiche alla stampa da parte di Zangrillo

I numeri dei nuovi positivi restano elevati in Gran Bretagna, ma ciò che Zangrillo dice riguarda l’effetto che questa notizia ha sulla stampa italiana. Zangrillo con un Tweet infatti ha sottolineato che per apprendere la notizia del calo dei numeri in Gran Bretagna, ha dovuto leggere il “The Times”.

“Per conoscere la notizia dobbiamo leggere ‘The Times’. Alla stampa italiana le buone notizie non interessano”, ammonisce, postando la prima pagina del giornale britannico, in cui l’apertura parla proprio di crollo dei casi Covid ed effetto vaccini”.

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