Lavoratori in cassa integrazione: perché è obbligatorio presentare il 730

Per i lavoratori in cassa integrazione che hanno ricevuto redditi anche dall’Inps oltre che dal datore di lavoro, la presenza di due CU rende obbligatoria la dichiarazione dei redditi.
730/2021

Probabilmente mai come nel 2020 sono moltissimi i lavoratori che hanno preso la cassa integrazione. Infatti l’ammortizzatore sociale comunemente usato per le aziende in crisi dopo accordi su base sindacale e ministeriale, è diventato di uso comune per via della continua emergenza Covid.

Aziende chiuse o ad attività limitate e lockdown sono stati la prassi fin dal mese di marzo 2020 e ancora oggi continua così il trend. Ciò che ci interessa però adesso è l’anno 2020, che è l’anno di imposta per le dichiarazioni dei redditi. E tutti coloro che hanno percepito la cassa integrazione dall’Inps rispetto al solito quest’anno hanno due Certificazioni Uniche da calcolare nel modello 730. La prima è quella classica del datore di lavoro e la seconda è quella dell’Inps.

Con due Certificazioni Uniche la dichiarazione dei redditi, a partire dal modello 730/2021 è praticamente obbligatoria.

Dichiarazione dei redditi in presenza di cassa integrazione

Chi ha percepito redditi sia dal datore di lavoro che dall’Inps per la cassa integrazione (ma questo vale anche per la Naspi per esempio),  è sempre tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi. Questo perché ci sono due Certificazioni Uniche e sicuramente ci sono delle cifre da conguagliare. Questa situazione riguarda anche coloro che hanno ricevuto soldi dai Fondi Bilaterali.

Quando si andrà ad effettuare la dichiarazione dei redditi occorrerà inserire oltre ai redditi percepiti dal proprio datore di lavoro anche quelli erogati dall’Istituto Previdenziale come cassa integrazione.

Il conguaglio fiscale

Occorre presentare obbligatoriamente la dichiarazione dei rediti perché il sistema Irpef è basato su scaglioni progressivi e chi ha ricevuto redditi da più soggetti è con il 730 che effettua il conguaglio sui redditi complessivi.

Infatti ogni sostituto di imposta, in questo caso, il datore di lavoro per una CU e l’Inps per l’altra, oltre ad erogare il reddito per quanto di sua competenza, calcola le imposte esclusivamente sulle somme da lui corrisposte. Con la dichiarazione dei redditi invece si produce quella che possiamo definire la versione completa della situazione reddituale di un contribuente, così da calcolare la giusta imposta dovuta in base al proprio scaglione di reddito.

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