Lavoro autonomo: ecco chi può godere dell’esonero dei versamenti di contributi

Il decreto sull’esonero dei contributi è stato sottoscritto dal Ministro Orlando, entrano in vigore le novità della legge di Bilancio
sgravio contributivo

Dopo bonus una tantum, indennizzi, ristori e fondo perduto, per i lavoratori autonomi, le Partite Iva e i professionisti, arriva il tanto atteso sgravio dei contributi. Si tratta dell’ennesimo aiuto ai lavoratori tra i più colpiti dalla crisi pandemica con provvedimenti di chiusura, lockdown e limitazioni.

Il decreto è stato sottoscritto dal Ministro del lavoro, Andrea Orlando e proprio il suo Dicastero con una nota ufficiale lo ha confermato.

Quali lavoratori rientrano nello sgravio

Lo sgravio dei contributi per i lavoratori autonomi previsto dalla legge di Bilancio 2021 entra in vigore. Infatti il decreto attuativo è stato firmato dal Ministro del Lavoro Orlando.

La misura riguarda i lavoratori che nel periodo di imposta 2019 non hanno percepito redditi più alti di 50.000 euro. Inoltre occorre che i soggetti interessati abbiano avuto un calo di fatturato nell’anno 2020 rispetto all’anno 2019 pari o superiore al 33% almeno.

In attesa che la Corte dei Conti dia il via libera per la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento, il testo del decreto, composto da 6 articoli è ormai definitivo.

Come funziona la misura

La misura rientra tra quelle in aiuto varate per “ridurre gli effetti negativi causati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19 sul reddito dei lavoratori autonomi e dei professionisti e di favorire la ripresa della loro attività”.

Questo è quello che si legge nel decreto dove si conferma l’apertura di un Fondo presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali con una dotazione finanziaria pari a 2.500 milioni di euro. Infatti con il decreto Sostegni è stato aggiunto un miliardo e mezzo di euro al miliardo già destinato nella legge di Bilancio.

La misura prevede uno sgravio o esonero dei contributi da versare da parte di questi lavoratori, fino ad un massimo di 3.000 euro.

Nello specifico occorre essere alternativamente:

  • Lavoratori iscritti alle gestioni speciali dell’AGO ( artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri );
  • Lavoratori iscritti alla Gestione separata;
  • Lavoratori soci di società;
  • Professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza di cui al decreto legislativo 509 del 30 giugno 1994 e al decreto legislativo 103 del 10 febbraio 1996;
  • Professionisti alle dipendenze di uno studio associato.

L’anno di competenza dello sgravio è il 2021 e vanno utilizzati sui versamenti a saldo e ad acconto entro il 31 dicembre prossimo.  La misura riguarda anche il personale medico ed infermieristico in quiescenza richiamato in servizio per l’emergenza Covid.

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