Manovra 2021: assegno unico per i figli, ape, opzione donna, CIG Covid e blocco licenziamenti

Vediamo quali sono le misure previdenziali e in ambito lavorativo contenute nella manovra 2021.

legge bilancio

Approvato ieri lo schema del documento di Bilancio 2021 che in settimana approderà in Parlamento. Vediamo sul fronte lavoro e previdenza quali sono le misure previste.

Gran parte delle anticipazioni delle ultime settimane sono confermate.

Manovra 2021, le misure

Ok all’assegno unico per i figli a partire dal luglio 2021 ma confermato per il 2021 anche il bonus bebè: le due misure, quindi, saranno cumulabili per i neogenitori.

Confermato anche il taglio del cuneo fiscale per redditi da lavoro dipendenti superiori ai 28mila (visto che fino a tale reddito la misura è strutturale). Confermata anche la decontribuzione per 3 a chi decide di assumere, su tutti il territorio nazionale gli under 35.

Prorogata la cassa integrazione Covid: le aziende potranno godere di 12 settimane di cassa integrazione tra il 1 gennaio ed il 31 marzo 2020 per eventi ordinari; per la cassa integrazione in deroga la fruizione è dal 1 gennaio al 30 giugno.

Per i lavoratori che non usufruiranno della CIG, inoltre, è previsto l’esonero dal versamento dei contributi mentre il blocco dei licenziamenti è prorogato fino al 31 marzo 2021.

Proroga opzione donna per il 2021 che coinvolgerà le lavoratrici dipendenti nate nel 1962 e le lavoratrici autonome del 1961 in possesso di almeno 35 anni di contributi. I requisiti, sia quello anagrafico che quello contributivo vanno centrati entro il 31 dicembre 2020. Resta invariata la finestra di attesa di 12 mesi per le dipendenti e di 18 mesi per le autonome.

Confermata anche la proroga all’Ape sociale per tutto il 2021 che consentirà l’accesso alla pensione fino al 31 dicembre 2021 con 63 anni di età e con 30 anni di contributi per invalidi, caregiver e disoccupati e con 36 anni di contributi per i lavoratori gravosi.