Monete rare, antiche, in euro o lire: come sapere se valgono una fortuna

Come si fa a capire se una moneta che si possiede può avere valore e livello numismatico? Scopriamo tutti i fattori che rendono una moneta in lire o in euro di valore.
vecchie lire monete

La numismatica può essere un  passatempo ma anche un modo per investire o guadagnare denaro in fretta. Il collezionismo di monete antiche o rare, infatti, può portere anche a guadani molto elevati e l’investimento può essere a lungo e breve termine.

Può capitare di trovare in soffitta delle vecchie monete, può, invece, capitare di metterle da parte per divertimento o per ricordare Paesi esteri visitati. Ma come si fa a comprendere se una moneta può avere un valore per il mercato numismatico oppure no?

Monete rare o antiche: il valore

A determinare il valore di una moneta i fattori possono essere molteplici. Innanzitutto la data in cui è stata coniata.

Da premettere che anche se le monete antiche possono avere un valore molto alto, in questo specifico campo non sempre l’assioma più è antico e più vale è da considerare essenziale. Alcune monete in euro, infatti, coniate dopo il 2000, possono valere più di monete in lire degli anni 50. Perchè a determinare l’interesse dei collezionisti per una moneta non è determinato soltanto da quanto è vecchia.

Andando avanti nell’articolo, infatti, e scoprendo tutti i fattori, capiremo come funziona questo particolare mercato.

Un impatto sul valore della moneta può essere dato anche dal Paese che ha emesso la stessa. Non tutti i Paesi, però, mostrano il loro nome sulle monete che emettono, e se c’è potrebbe essere anche scritto in latino o nella lingua del Paese stesso (pensiamo a Paesi, ad esempio, che usano alfabeti diversi dal latino…). Per conoscere il Paese in cui la moneta è stata coniata, se non riuscite a capirlo, è possibile fare una ricerca online.

Moneta quanto è rara?

A determinare il valore della monetà è soprattutto la sua rarità: se dello stesso esemplare, infatti, sono state coniate milioni di monete molto difficilmente la stessa potrà raggiungere valori importanti.

Se alla rarità si somma l’antichità di una moneta è facile capire che: se una moneta del 1900 è stata prodotta in 1milione di esemplari molto probabilmente ce ne sono in circolazione, tra i collezionisti, molte; se una moneta sempre del 1900 è stata coniata solo in 100 esemplari molto probabilmente ai giorni nostri ne sono arrivati molto pochi e quei pochi hanno un valore immenso.

La rarità di una moneta, poi, si misura anche in altri fattori, e non solo in quanti esemplari è stata coniata. Una moneta può definirsi rara anche qualora sia di prova, ovvero coniata prima dell’esemplare definito per testarla: le monete di prova, solitamente, vengono utilizzate per testare gli stampi e proprio per questo ne viene prodotta una quantità molto limitata.

Una moneta può essere rara anche se nel corso della sua produzione viene cambiato il suo design o nel caso cambi la compozione del materiale: un esempio può essere il penny Lincoln del 1943 che inizialmente fu coniato in acciaio a causa della scarsità del rame (in piena Seconda Guerra Mondiale).  In altri casi le monete inizialmente venivano coniate in argento, sostituito in seguito da altri materiali come il rame o il nickel quando il metallo prezioso subì un impennata del prezzo.

Le monete possono diventare rare anche quando vengono ritirate se prodotte per errore o con errori (un esempio potrebbe essere dato dalle 500 lire in argento con le Caravelle la cui prima edizione, di prova, vale una fortuna anche a causa dell’errore di conio).

Monete, valore in base alla conservazione

Per il valore della moneta è determinante lo stato di conservazione. Più la moneta è conservata bene più il suo valore sale; le monete con un valore più alto sono quelle “Fior di conio”, ovvero quelle che non hanno mai circolato e sono nuove di zecca (come appena coniate). Se una moneta presenta segni di usura dovuti alla circolazione (graffi, corrosione delle immagini, ecc…) il suo valore di mercato è destinato ad essere più basso delle stime che potrete trovare sui cataloghi di numismatica poiché quasi sempre quelle sono riferite alla moneta in perfette condizioni di conservazione.

Leggi anche gli altri articoli che abbiamo scritto su questo argomento:

Monete da 50 centesimi che valgono fino a 20mila euro

Chi stabilisce il valore?

Il valore di una moneta in base al mercato corrente rimane, indipendentemente dalla sua rarità, sempre e solo nominale. E, quindi, una moneta da 1 euro avrà sempre, se utilizzata per la compra vendita, valore di un euro.

Il valore di una moneta rara è dato dal mercato secondario, quello dei numismatici e dei collezionisti che, proprio per la smania di possedere pezzi rari ne determinano l’innalzamento dei prezzi almeno per gli esemplari battuti all’asta.

Per questo argomento è possibile approfondire con l’articolo: Monete rare e di valore: il centesimo che vale fino a 7000 euro

Monete che valgono una fortuna

Tra i “nuovi” euro sono molti quelli che hanno assunto, agli occhi dei collezionisti, un valore importante e proprio per questo ricordiamo:
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Ma anche le nostra care e vecchie lire possono rappresentare un tesoretto non indifferente.

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