Naspi badanti: sai quanto vale la disoccupazione? Si può prendere fino a 1.335 euro al mese

Una materia delicata quella della Naspi soprattutto nel lavoro domestico, spesso sotto pagato. Ma la Naspi dipende dallo stipendio, ecco la guida al calcolo
badante lavoro straordinario

Anche le badanti hanno diritto alla Naspi. Parliamo naturalmente dell’indennità per disoccupati Inps. Una indennità erogata a chi perde involontariamente il lavoro. Soprattutto in questa particolare epoca, con il Covid a farla da padrone e con l’obbligo del Green pass che dal 15 ottobre interesserà anche questo settore lavorativo, non è azzardato ipotizzare che saranno molte le lavoratrici a perdere il posto di lavoro.

E la Naspi potrebbe essere un valido strumento di aiuto. Ecco tutte le cose che occorre sapere, dalla durata agli importi.

Perdita involontaria del posto di lavoro

Anche per le badanti si possono percepire fino a 24 mesi di Naspi. A tanto ammonta la durata massima di indennità per disoccupati prevista dall’Inps. Occorre però perdere involontariamente il lavoro. Infatti le dimissioni volontarie, a meno che non siano date per giusta causa, non consentono di percepire la Naspi.

Perdere il lavoro involontariamente significa essere licenziati, perché muore l’anziano a cui prestiamo assistenza, o perché la famiglia per cui si presta servizio decide di “spedire” l’anziano in una casa di cura.

Adesso è facile perdere il lavoro per chi non è vaccinato o non ha il famoso Green pass. E non parliamo solo di badanti non vax, perché c’è pure la badante che si è vaccinata a casa sua con lo Sputnik russo (vaccino non riconosciuto in Italia) e non ha diritto a ricevere il Green pass.

Ma come, il decreto sul Green pass non prevedeva la salvaguardia del posto di lavoro per i senza Green pass? Si è vero, il decreto non ha previsto sanzioni disciplinarti per i lavoratori, ma il settore domestico è diverso. Nel settore una famiglia può licenziare tranquillamente una lavoratrice, senza particolari spiegazioni. Basta dare i giusti giorni di preavviso. Basta il non avere più bisogno di quella lavoratrice, senza particolari motivazioni.

Ed ecco che probabilmente saranno molte le lavoratrici interessate da questa situazione. E si riverseranno sull’ammortizzatore sociale per eccellenza, cioè per la Naspi.

Naspi, importi e durata

Anche la badante ha diritto a 24 mesi di disoccupazione. La condizione è che abbia lavorato ininterrottamente per almeno 4 anni. La Naspi infatti è erogata per la metà delle settimane lavorate nei 4 anni che precedono la data di licenziamento. Hai lavorato 12 mesi negli ultimi 4 anni, ti spettano 6 mesi di sussidio. Questo il meccanismo generale.

E pure gli importi della Naspi per le badanti si calcolano in base alla retribuzione che il lavoratore domestico ha ricevuto in media negli ultimi quattro anni. Si può percepire fino a 1.335,40 euro al mese per chi ha retribuzioni superiori al minimale Inps che è pari a 1.227,55. Va ricordato che dal 4° mese di beneficio, l’importo cala del 3% al mese.

La Naspi spettante comunque è pari al 75% dello stipendio medio percepito nei 4 anni precedenti. In latri termini hai percepito uno stipendio di 1.000 euro al mese sempre, hai diritto ad una Naspi da 750 euro al mese per i primi tre mesi, 725,50 per il quarto mese, 705 per il quinto e così via. Dopo 12 mesi di beneficio la Naspi scende a circa 570 euro per arrivare al 24imo mese a percepire meno di 400 euro.

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