Nel 2023 pensione 5 e 10 anni prima con 20 anni di contributi per tutti e senza penalizzazioni

In pensione 5 e 10 anni prima con la RITA anche nel 2023, basta aver versato 20 anni di contributi.
pensione 5 e 10 anni prima

Molto spesso si pensa alla legge di Bilancio e alle novità che porta senza soffermarci a pensare alle misure in vigore. E senza considerare che ci sono misure che già ora permettono di andare in pensione 5 e 10 anni prima rispetto all’età ordinamentale. Misure poco utilizzate perchè poco conosciute. Ma che ci sono e che se ben pianificate permettono la pensione a partire dai 57 anni.

In pensione 5 e 10 anni prima

Se ne parla poco perchè a riconoscere questa pensione non è l’INPS. Ma possono accedervi tutti. Dipendenti pubblici, privati, lavoratori autonomi, invalidi, disoccupati. Si tratta di una misura che non esclude nessuno.

E’ la RITA, la rendita integrativa temporanea anticipata che permette l’accesso a partire dai 57 anni a patto di aver maturato almeno i 20 anni di contributi. Ovvero quelli necessari ad accedere, poi, alla pensione di vecchiaia. Quindi basta aver maturato, a qualsiasi età. Il diritto alla pensione di vecchiaia. Ma serve essere titolari di un fondo previdenziale complementare. E si può andare in pensione 5 e 10 anni prima.

Come funziona la RITA?

L’uscita con la RITA può essere a 57 o a 62 anni, in base allo stato di servizio. Per i disoccupati da più di 24 mesi è possibile accedere 10 anni prima dell’età necessaria alla pensione di vecchiaia. Quindi a 57 anni. Se sono in possesso di almeno 20 anni di contributi versati. E se hanno versato almeno 5 anni di contributi nel fondo complementare.

Per chi, invece, è ancora in servizio l’anticipo è solo di 5 anni. L’accesso è a 62 anni previa cessazione del servizio. A patto di essere in possesso di almeno 20 anni di contributi versati. E di aver versato almeno 5 anni di contributi nel fondo complementare.

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