Niente obbligo vaccinale, allora perché campagna anti “no Green pass”?

Ornai per i non vaccinati si arriva a limitazioni sempre peggiori, ma per Bechis, direttore del Tempo, è assurdo.
covid

La politica deve fare il suo e se non viene imposto l’obbligo vaccinale allora non è giusta la campagna contro i no vax. È il pensiero secco di Franco Bechis, direttore del Tempo.

L’altra sera su Rete 4 il direttore ha prodotto una sua particolare disamina della situazione pamdemica oggi in Italia.

E come si sa, quando parla Franco Bechis il rumore è assordante, come si evince dalle polemiche nate a seguito del suo articolo che contestava o numeri dei deceduti col Covid.

Niente obbligo e allora perché questa campagna contro i non vaccinati?

Dire che sono tempi bui per i no vax non è certo esercizio azzardato. Infatti se è evidente che chi non vuole vaccinarsi paga dazio in termini di spesa per effettuare i tamponi, presto le maglie potrebbero stringersi ancora di più.

Il lockdown imposto in Austria per i non vaccinati potrebbe presto diventare realtà anche in Italia. È una delle ipotesi che si fanno adesso.

Certo, parlare di lockdown in Austria per i non vaccinati è esagerato. Si tratta di uno spot dal momento che la stretta riguarda la parte ludica della vita, con ristoranti, spettacoli e divertimento vietati ai no vax. Lockdown è un’altra cosa e noi italiani lo sappiamo bene.

Ma i giornali parlano di lockdown e così tremano i polsi a milioni di italiani non vaccinati.

Ma perché questa campagna dura contro i no vax? Siamo all’assurdo, questo il pensiero di Franco Bechis direttore del quotidiano romano “Il Tempo”.

“Se non c’è obbligo vaccinale significa poter scegliere. E se c’è scelta, i no vax non stanno facendo nulla di illegale”, questo ciò che sostiene Bechis.

Cosa può accadere in Italia adesso tra Green pass, vaccini e lockdown?

Il fatto che i contagi stanno risalendo, al momento è un dato a cui di da la responsabilità ai no vax.

È tutta colpa dei non vaccinati questa risalita dei contagi Covid. Lo sostengono in molti. Si parla di terza dose di vaccino per tutti, ed anche qui la colpa secondo molti è dei no vax, che se si fossero vaccinati forse la terza dose non serviva. Pensiero scientificamente sbagliato, perché virologi, tecnici e scienziati sostengono che la terza dose è necessaria.

E si parla di vaccinare pure i bambini sotto i 12 anni. Anche in questo caso il luogo comune dice che è colpa dei no vax.

E se non è bastato vietare i ristoranti e i bar a chi è senza Green pass, e se non è bastato vietare il lavoro adesso si rischia lo step successivo. Si parla di lockdown solo per non vaccinati. In stile Austria, anche se a dire il vero in Austria ci sono al momento limitazioni soft.

In Italia si potrebbe arrivare a limitare ancora di più i non vaccinati, ennesimo tentativo di arrivare a far vaccinare tutti senza inserire l’obbligo. Ma dati alla mano, adesso sulla terza dose e sulla vaccinazione dei più piccoli anche i già vaccinati non sembrano così in linea con il dire sì a questa ennesima tornata. Non tutti almeno, il che potrebbe aumentare la platea di chi è senza Green pass.

Perché sono sicuramente tanti i vaccinati che non sono altruisti come ogni giorno invece si etichetta l’intera popolazione che ha già provveduto a fare le due dosi. Non tutti lo hanno fatto per spirito e per bontà d’animo. E sicuramente ce ne accorgeremo presto, soprattutto se come sembra l’ipotesi per spingere quanti più possibili a fare la terza dose è quella di limitare il Green pass.

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