Nuovo decreto Sostegni, ancora Reddito di emergenza, ecco la novità

Nella bozza del decreto Sostegno c’è un’altra tornata di Reddito di emergenza.
Reddito di emergenza

Senza dubbio il Rem, acronimo di Reddito di emergenza è la misura che più di altre ha dato una mano ai meno abbienti e a quelli che non sono rientrati, forse colpevolmente da parte del governo, nelle altre misure di aiuto per l’emergenza Covid e nelle altre misure assistenziali che il nostro ordinamento prevede, come per esempio il Reddito di cittadinanza.
E dopo le 5 rate di Reddito di emergenza erogate nel 2020, ne sono arrivate altre tre (o meglio, arriveranno visto che le domande per i tre mesi di Rem scadono il 31 maggio) nel 2021. Lo ha previsto il decreto Sostegni del governo Draghi, il primo decreto emergenziale del nuovo esecutivo.
Adesso però si parla di decreto Sostegni bis, in base a indiscrezioni e bozza, potrebbero arrivare altre 2 mensilità.

Reddito di emergenza, dopo marzo aprile e maggio altri due mesi indennizzati


Stando alla bozza e visto il perdurare della fase di emergenza acuta in cui versano milioni di italiani, il Reddito di emergenza prolunga la sua durata. Il decreto Sostegni ha previsto tre mensilità di Reddito di emergenza, cioè marzo, aprile e maggio. L’indennizzo, da 400 ad 800 euro a seconda che il richiedente sia un singolo o appartenga ad una famiglia composta da due o più persone (ma che può arrivare ad 840 euro in caso di componenti con disabilità), verrà presto erogato sui conti correnti dei richiedenti che hanno inserito l’iban, oppure con bonifico domiciliato alle poste per gli altri.
Le domande per queste tre mensilità scadono il 31 maggio prossimo, dopo una proroga di un mese concessa per evidenti necessità di gestione delle pratiche da parte di Patronati, Caf e professionisti del settore praticamente subissati di richieste.

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Ma non sono ancora arrivate le tre mensilità previste dal primo decreto sostegno che già avanza quella che sembra essere più di una ipotesi, cioè due nuove mensilità di Reddito di emergenza, ovvero giugno e luglio.

Niente domanda per le due nuove mensilità?

Chiaramente non c’è ancora nulla di ufficiale, ma sembra pressoché scontato che non ci saranno nuove domande per i nuovi due mesi di Rem che il decreto Sostegni bis sembra prevedrà.
In effetti se la struttura sarà quella utilizzata lo scorso anno per le 5 mensilità dei vari decreti Rilancio, Agosto e Ristori, anche stavolta per chi ha presentato domanda per le tre mensilità del decreto Sostegni uno, non occorrerà produrne una nuova. Anche perché requisiti e soglie Isee resteranno i medesimi.
Le domande se mai ce ne fosse la necessità riguarderanno quanti non faranno in tempo a presentare istanza per le prime tre rate previste o che in un paio di mesi si vedranno drasticamente cambiare alcune condizioni patrimoniali e reddituali tali da permettere di rientrare nella misura rispetto a prima, grazie all’istituto dell’Isee corrente.

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