Nuovo DPCM, Italia divisa in 3 zone con restrizioni diverse: ecco quali

Nuovo DPCM con l'Italia divisa in 3 zone distinte, vediamo quali sono e che restrizioni avranno oltre a quelle nazionali.

Coronavirus bis

Il nuovo Dpcm è stato firmato da Conte e resta la parte che divide l’Italia in 3 zone di rischio. La novità riguarda i parrucchieri che potranno, a differenza di quanto ipotizzato inizialmente, restare aperti anche in caso di scenario 4.

Vediamo quali sono le zone, che regioni coinvolgono e che restrizioni potranno essere adottate. Le misure previste saranno in vigore dal 5 novembre.

Nuovo Dpcm

L’Italia sarà divisa in zona rossa, arancione e verde con regime differenziato.

Coprifuoco su tutto il territorio nazionale dalle 22 alle 5, in tale orario sono proibiti gli spostamenti che non siano per motivi di lavoro. Ovviamente la raccomandazione è quella di non spostarsi dalle proprio abitazioni neanche nel corso della giornata se non è strettamente necessario.

Nella bozza si legge “ Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi .”

Le misure che interessano tutto il territorio nazionale sono, oltre al coprifuoco, la chiusura dei centri commerciali nel fine settimana e lo stop all’apertura di musei e mostre.

Didattica a distanza per le scuole superiori al 100% mentre resta in presenza il ciclo primario (asili, elementari e medie) con l’obbligo della mascherina tranne per i bambini con meno di 6 anni.

Sospesi concorsi pubblici e privati e anche le prove per l’abilitazione all’esercizio delle professioni.

Capienza massima sui mezzi di trasporto pubblico al 50%.

Accanto alle restrizioni nazionali, ci sono delle regioni (come Piemonte, Lombardia e Calabria) che rischiano di subirne di più pesanti per l’alto indice dei contagi.

Quali restrizioni per le zone rosse?

Nella zona rossa dovrebbero essere coivolte:

  • Lombardia
  • Piemonte
  • Calabria
  • Alto Adige
  • Valle D’Aosta
  • Forse Campania

Nelle regioni con più alto rischio sarà vietato lo spostamento verso o da altre regioni e saranno consentiti gli spostamenti interni solo per motivi strettamente necessari (come accompagnare i figli a scuola se frequentano didattica in presenza).

In ogni caso sarà permesso il rientro al proprio domicilio o residenza. Nelle stesse regioni sarà vietato qualsiasi spostamento con mezzi pubblici e privati verso comuni diversi a quello di residenza (tranne che per esigenze di studio lavoro o per fruire di servizi non presenti nel proprio comune di residenza).

Sospese attività di ristorazione come bar, ristoranti, pub e gelaterie ma sarà consentita la consegna a domicilio e l’asporto fino alle ore 22.

Sospese anche le attività commerciali di vendita al dettaglio non alimentari e di prima necessità. Chiusi mercati aperte edicole, tabaccai e farmacie.  Sospese le attività didattiche in presenza tranne che per asili, scuola elementare e prima anno della scuola media mentre tutte le altre scuole dovranno adottare didattica a distanza.

Chiusi parrucchieri, estetisti e barbieri ma consentita attività motoria all’aperto in prossimità della propria abitazione.

Lavoro in smart working per tutti, dove possibile con lavoro in presenza solo per attività indifferibili.

Scenario arancione

Si tratta delle zone a rischio moderato come

  • Puglia,
  • Sicilia,
  • Liguria
  • Veneto.

Le restrizioni prevedono la chiusura totale per bar, ristoranti, gelaterie, pub e pasticcerie mentre restano aperti parrucchieri, barbieri e centri estetici.

Si tenderà a favorire per la scuola lezioni scaglionate mattina pomeriggio per aumentare gli spazi con mascherina obbligatoria anche da seduti. Possibilità di sospensione di educazione motoria, strumenti a fiato e canto ma anche i laboratori che prevedano uso promiscuo delle attrezzature. Parte delle lezioni a distanza per università e scuole secondarie superiori.

Vietati gli spostamenti verso e da altri comuni diversi da quello di residenza.